Germania, dal 2016 basta autostrade gratis agli stranieri

Angela Merkel (Getty Images)
Angela Merkel (Getty Images)

Sta facendo molto discutere in questi giorni una proposta di legge varata dal governo tedesco guidato da Angela Merkel. Si tratta dell’introduzione a partire dal 2016 di un pedaggio per gli automobilisti con targa straniera che con le loro vetture percorreranno le autostrade della Germania.

Formalmente il pedaggio sarà fatto pagare anche ai cittadini tedeschi, che però avranno la possibilità di ottenere uno sgravio fiscale sulla tassa di circolazione. Pertanto la manovra andrà ad agire unicamente sugli stranieri, compresi coloro che fanno parte dell’Unione Europea.

 

Scontro sulla proposta del Governo tedesco

Questo pedaggio è stato fortemente voluto da Alexander Dobrindt, Ministro dei Trasporti appartenente al partito CSU (Unione Cristiano-Sociale) che è tra gli alleati della Merkel nella Grande Coalizione che governa il Paese. Tale provvedimento dovrebbe permettere di incassare circa 500 milioni di euro che dovrebbero essere poi reinvestiti nelle infrastrutture autostradali.

Il pagamento elettronico varierà a seconda della cilindrata, della quantità di emissioni inquinanti e dell’età del veicolo e oscillerà in media tra i 74 e i 130 euro a testa. Gli stranieri invece pagheranno un badge da 10 euro per 10 giorni di circolazione e uno da 20 euro della durata di due mesi.

La proposta è stata bollata da molti come discriminatoria e non conforme alle norme europee. Tra questi ci sono anche i socialdemocratici della SPD che minacciano di boicottarla in Parlamento. La Commissione Europea ha avvertito la Germania dei rischi che comporta l’approvazione di una simile legge che potrebbe violare i principi di non discriminazione dell’UE.

Il Ministro Alexander Dobrindt in conferenza stampa ha affermato che: “Il pedaggio deciso è conforme al diritto europeo. Si tratta di una misura ragionevole, leale e giusta”. Vedremo se alla fine in Parlamento ci saranno i voti per approvarlo in via definitiva o se sarà invece bocciato come sono in molti ad auspicare. Questo tema sta agitando molto la maggioranza di Angela Merkel, meno solida che in passato.