MotoGP, dott. Costa: “Ecco perché ho rotto con Valentino Rossi”

Claudio Costa e Valentino Rossi (Getty Images)
Claudio Costa e Valentino Rossi (Getty Images)

Claudio Costa, noto come ‘Il Dottor Costa’, è una figura che nel mondo del motociclismo è stata molto importante per diversi anni. E’ stato tra i fondatori della famosa Clinica Mobile nel 1977 e ne ha lasciata solo recentemente, nel marzo del 2014, dando il suo addio alle corse e nominando Michele Zasa come suo successore.

Recentemente lo storico dottore ha presentato il suo libro ‘Magic Marquez’ nel quale ha raccontato diverse storie della sua pluriennale carriera al servizio dei piloti di motociclismo. Il capitolo introduttivo parla della cena di addio alla Clinica Mobile e alle corse. Presenti tanti illustri piloti, ma spiccava l’assenza di Valentino Rossi.

 

La rottura tra il Dottor Costa e Valentino Rossi

Tra i due per tanti anni ci sono stati ottimi rapporti. Il famoso medico nel 1982 salvò pure la vita a Graziano Rossi, padre di Valentino, dopo una rovinosa caduta nel Gran Premio di Imola. Ha seguito il nove volte campione del mondo fin dai suoi esordi curandolo tutte le volte nelle quali aveva bisogno, ma poi qualcosa tra di loro si è rotto nel 2010 e il dottor Costa nel corso della presentazione del suo libro ha spiegato cosa è successo: “Si fece male alla spalla, io cominciai a trattarlo, perché volevamo vincere il mondiale. Facemmo un trattamento non esagerato, perché dovevo sempre tener conto che il prezzo da pagare è quello di mandare un pilota in moto, dove può morire da quando lo metti in pista fino a quando arriva”.

Fino a qui niente di anomalo nel racconto, ma poi proseguendo emerge il motivo concreto della rottura tra i due: “Aspettavo il Mugello perché in quel posto lui poteva fare il miracolo, perché lui ha un vantaggio e poteva vincere, e quando è venuto da me e mi ha detto ‘Ho male a questa spalla e voglio capire cosa c’è’. Io ho sentito qualcosa di innaturale, perché la ragione è sempre stata al di fuori dalla Clinica Mobile, io non volevo che Valentino si consegnasse alla ragione, e li ho capito che lui per la gara non voleva più l’aiuto della Clinica Mobile ma della scienza, quindi lì si interrompeva il mio percorso di assistenza al pilota”.

Claudio Costa ha specificato perché Valentino Rossi lo abbia deluso con il suo comportamento, aggiungendo anche che ciò gli è costato delle vittorie importanti nel prosieguo della sua carriera in MotoGP: “Per me era come quando un figlio che tu ami da morire ti fa qualcosa che gli daresti uno schiaffo. Ma io non toccherei mai una persona e allora gli dissi ‘Se tu fai così non vincerai più per tanti anni e ti farai male’. E ciò accadde, non vinse per 4 anni (in realtà Rossi dopo il rientro riuscì ad imporsi a Motegi nell’ottobre 2010 e dopo aver lasciato la Ducati tornò a trionfare ad Assen nel giugno 2013, ndr), e due giorni dopo di ruppe la gamba. Valentino per la spalla si affidò alla scienza medica e abbandonò la ‘follia’ della Clinica Mobile. Insieme, convivendo con il dolore, avremmo vinto il campionato del mondo”.

L’auspicio è che prima o poi i due possano tornare in buoni rapporti. Siamo sicuri che con il tempo Valentino Rossi farà il primo passo verso il Dottor Costa e ci saranno gli opportuni chiarimenti del caso.