MotoGP 2015: Dani Pedrosa sulle orme di Valentino Rossi…

I manager della Honda sperano che nel 2015 Dani Pedrosa abbia maggiori possibilità di conquistare il titolo mondiale, dopo gli avvicendamenti nel team che lo affiancheranno nel corso della prossima stagione.

Lo spagnolo ha infatti “scaricato” gli storici meccanici Mark Barnett e Christophe Leonce, il che ha a sua volta indotto l’ingegnere di pista Mike Leitner a rinunciare a un rinnovo biennale del contratto, rompendo così un sodalizio nato nel lontano 2004.

Nel 2014, com’è noto, Pedrosa ha vinto solo una gara e ha concluso il campionato con un quarto posto in classifica, ancora una volta all’ombra del compagno di squadra Marc Marquez, che invece ha vinto ben 13 gare – stabilendo così un nuovo record e “staccando” di 116 punti il suo connazionale.

Di fronte a tutto questo, il boss della HRC Shuhei Nakamoto ha ammesso di essere rimasto sorpreso – pur condividendola – della decisione di Pedrosa di rinnovare il proprio entourage.

 

Dani Pedrosa e Valentino Rossi (Getty Images)
Dani Pedrosa e Valentino Rossi (Getty Images)

La speranza di Shuhei Nakamoto

Il manager giapponese è consapevole dell’esigenza, da parte di Pedrosa, di un “nuovo inizio” per la stagione 2015. “Sono rimasto sorpreso – ha confidato Nakamoto ai colleghi di MCN – , ma cambiamenti del genere sono spesso positivi: Dani aveva bisogno di trovare nuove motivazioni. Sono contento di cambiare il suo staff, anche se è formato da tecnici di altissimo livello”.

L’obiettivo di ogni pilota è infatti quello di vincere, e a volte ripartire da zero è – per quanto doloroso – la scelta più saggia. “Questo team – aggiunge Nakamoto – è stato insieme per tanto tempo e, non avendo ottenuto grandi risultati, Dani ha cercato di cambiare strada. Ha preso questa decisione e io l’ho seguito e sostenuto, anche a costo di perdere degli ottimi meccanici. La motivazione del pilota vale questo ed altro, quindi ha tutto il mio appoggio”.

Il “precedente” di Valentino Rossi, d’altro canto, lascia ben sperare: dopo aver sostituito il capotecnico Jerry Burgess, alla fine del 2013, con Silvano Galbusera, il Dottore ha messo a segno una serie invidiabile di successi fino a quel momento insperati, vincendo due gare e salendo ben 11 volte sul podio nell’ultima stagione. La speranza di Nakamoto è che Pedrosa faccia altrettanto…