Formula1, Red Bull: ritrovati 20 trofei in fondo ad un lago

Trofei Red Bull nella sede di Milton Keynes
Trofei Red Bull a Milton Keynes (getty images)

A distanza di dieci giorni sono stati ritrovati alcuni dei trofei rubati nella sede della Red Bull di Milton Keynes. Quasi una ventina i trofei pervenuti nel lago Horseshoe, nel Berkshire, a 120 km dal quartier generale del team di Formula 1, alcuni dei quali danneggiati.

 

La sede di Milton Keynes sarà ‘blindata’

Lo scorso 6 dicembre un manipolo di malviventi ha forzato l’ingresso della sede Red Bull e portato via oltre 60 trofei esposti nelle bacheche piazzate all’ingresso, dandosi poi alla fuga a bordo di una Mercedes color argento. La refurtiva aveva scarso valore economico, ma per la scuderia anglo-austriaca il valore storico e affettivo era abnorme.

La notizia del ritrovamento è stata confermata dalla polizia di Thames Valley: “Alcuni trofei sono stati recuperati nel Lago Horseshoe – si legge in una nota ufficiale della Polizia -: stimiamo che siano circa una ventina, ma siamo in contatto con la Red Bull per stabilirne il numero esatto, visto che alcuni sono danneggiati”.

Il team principal della Red Bull, Christina Horner, ha sottolineato il disprezzo dei criminali verso i trofei, considerato il modo e il luogo in cui sono stati ritrovati: “Sapere dove sono state abbandonate le coppe, di scarso valore intrinseco ma di grande importanza emotiva per la squadra, ci ha dato ulteriore conferma dell’insensatezza dell’azione che tra l’altro ha provocato danni non indifferenti in fabbrica. L’augurio è che nei prossimi giorni anche le altre coppe mancanti possano tornare a casa”.

 

Del resto parte della refurtiva era composta da semplici repliche dei trofei originali, ma il furto con scasso ha causato diversi allarmismi e molti danni alla sede di Milton Keybes, costringendo i vertici Red Bull a renderla in futuro meno accessibile ai tanti visitatori che ogni anno erano soliti effettuare veri e propri tour. “Speriamo di poter ottenere i trofei di nuovo nella nostra sede a cui appartengono – ha aggiunto Chris Horner – e ottenere quanto prima repliche di quelli che non possiamo riavere”.