Fisco contro Fiat: “Serve orgoglio di appartenenza. Mercedes mai via dalla Germania”

Sergio Marchionne (Getty Images)
Sergio Marchionne (Getty Images)

In queste settimane ha tenuto banco la questione relativa al possibile trasferimento della sede fiscale della Ferrari dall’Italia all’estero e nello specifico a Londra. L’obiettivo di questa operazione sarebbe, naturalmente, quello di pagare imposte inferiori sui profitti d’azienda che per esempio in Gran Bretagna hanno aliquote inferiori rispetto allo Stato italiano.

Nei giorni scorsi è comunque arrivata la smentita ufficiale da parte di FCA in merito a questa ipotesi. Nonostante ciò il dibattito rimane aperto, anche perché non vi è certezza che quanto ventilato sopra possa accadere realmente tra un po’ di tempo. Le smentite valgono fino a un certo punto e spesso sono solo di facciata.

 

Il Fisco attacca la FIAT

Rossella Orlandi, direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, a margine di un convegno a L’Aquila ha risposto ai giornalisti in merito al rapporto esistente tra il fisco italiano e le aziende multinazionali. Il Fatto Quotidiano riporta le seguenti parole: “C’è libertà di spostare la propria sede dove si ha l’attività” ma “dopo il rientro del gruppo Prada (che al termine del 2013 pagando alle Entrate 400 milioni e riportando in Italia la holding ha regolarizzato la propria posizione, ndr) ce ne sono altri che stanno valutando di ritornare”.

Successivamente è arrivato un attacco abbastanza frontale nei confronti della FIAT: “Certo ci spiace della scelta di andare altrove, ma la Fiat ha spiegato le ragioni. Tuttavia, anche dopo la vicenda del Lussemburgo (scandalo LuxLeaks) e con la maggiore attenzione che c’è a livello europeo, ci sono vari segnali di rientro. Mi piacerebbe però anche segnare che serve orgoglio di appartenenza. In Germania ci sono le aliquote come quelle italiane, eppure non credo che nessuno abbia mai immaginato che la Mercedes possa andare via dalla Germania”.

Dopo la stoccata alla FIAT, la Orlandi ha spiegato quali misure l’Italia dovrebbe adottare indicando come indispensabili l’allungamento dei tempi di prescrizione per il reato di evasione fiscale e la lotta alla corruzione.