Collari d’Oro 2014, Matteo Renzi premia Agostini, Cairoli e Fontanesi per Merito Sportivo

Matteo Renzi (getty Images)
Matteo Renzi (getty Images)

Nella giornata di ieri Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, presso la Sala d’Onore del CONI ha presenziato alla cerimonia per la consegna dei Collari d’Oro al Merito Sportivo ad atleti, uomini di sport e società che nel corso dell’anno 2014 si sono particolarmente distinti in Italia.  Il premier ha avuto l’onore di consegnare l’ambito premio a tre figure molto importanti del motociclismo italiano.

Innanzitutto Giacomo Agostini che ha ricevuto tale riconoscimento per la sua carriera gloriosa che lo ha portato a vincere 15 titoli mondiali (7 nella Classe 350 e 8 in quella 500), record tuttora imbattuto, e di trionfare in oltre 300 gare. Traguardi che sembrano irraggiungibili per i piloti di oggi. Anche una leggenda come Valentino Rossi si è fermato finora a 9 titoli.

Non poteva mancare un Collare d’Oro ad Antonio Cairoli, 8 volte campione del mondo di motocross. Dal 2009 ad oggi ha vinto ogni anno nella  classe MX2 (ora MXGP) dopo i successi del 2005 e del 2007 nella categoria MX2. Anche lui sta scrivendo pagine indelebili di questo sport e rappresenta un orgoglio per l’Italia.

Sempre nel motocross, ma questa volta in quello femminile, è stata premiata Katia Fontanesi. La ragazza classe 1994 dopo essersi imposta nel Campionato italiano femminile delle stagioni 2008, 2010 e 2011, ha trionfato consecutivamente nel Campionato del Mondo di Motocross femminile dal 2012 al 2013. Tre titoli importanti a soli 20 anni e siamo certi che in futuro ha ancora tanti trofei da aggiungere alla sua già ricca bacheca.

Alla cerimonia era presente anche Paolo Sesti, Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni al termine della premiazione: «Vedere premiati Agostini, Cairoli e Fontanesi è fondamentale per tutto il nostro movimento perché rappresentano appieno i valori dello sport. Inoltre, la consegna dei Collari d’Oro da parte del CONI a tre piloti è la dimostrazione di come il motociclismo sia ormai parte integrante del tessuto sociale italiano. Mi auguro che i giovani prendano esempio da questi tre campioni, arrivati così in alto grazie all’impegno e ai sacrifici fatti all’insegna della passione».