MotoGP Ducati, Paolo Ciabatti: “La GP15 sarà una moto molto più piccola”

Paolo Ciabatti (Getty Images)
Paolo Ciabatti (Getty Images)

Il Superprestigio Dirt Track 2014 di Barcellona ha visto la partecipazione, in gara o come semplici spettatori, di moltissimi piloti della MotoGP: era inevitabile, dunque, che nel corso dell’evento circolassero non pochi “rumour” e indiscrezioni.

Per molti giornalisti è stata la prima occasione per un confronto con i centauri impegnati nei test nel sud della Spagna, e la presenza dei boss della Ducati Paolo Ciabatti e Davide Tardozzi, che in quell’occasione hanno affiancato Troy Bayliss (tre volte campione del mondo SBK), ha dato ulteriore “spessore” al dibattito…

 

Aspettando la nuova moto

Nella giornata di sabato David Emmett, collega di motomatters.com, ha scambiato due parole con Paolo Ciabatti, al quale ha chiesto nuovi dettagli riguardo allo sviluppo della Ducati Desmosedici GP15 e all’esito dei test Michelin. Ciabatti si è detto ottimista a proposito di entrambi, ma ha confermato che la data ufficiale del debutto in pista della moto è ancora incerta. Probabilmente non sarà pronta per i primi test di Sepang a febbraio, mentre potrebbe esserlo per la seconda sessione… “Crediamo sia importante che la moto sia pronta al 100 per cento”, ha spiegato. In altre parole: meglio aspettare ed essere certi che tutto sia sotto controllo, che affrettarsi e rischiare di affrontare con qualche spiacevole “sorpresa”.

Ciabatti ha poi rivelato qualche dettaglio riguardo alla configurazione della GP15. “La forma è molto simile a quella della GP14.2”, ha affermato. “La cosa è diversa, e così pure lo scarico… La differenza più importante, però, riguarda le dimensioni fisiche della moto. La GP15 sarà una moto molto più piccola della GP14.2, a conferma della strada intrapresa dalla GP14.2… La GP15 è come una GP14.2 che si è ristretta dopo un lavaggio a temperatura troppo alta”, ha spiegato con una battuta.

Quanto all’esito dei test Michelin di fine novembre a Jerez, Ciabatti non si è lasciato andare ad alcun commento, salvo qualche vaga rassicurazione che la Ducati è soddisfatta. La situazione contrattuale tra Bridgestone e Michelin pone i piloti e i relativi team in una sorta di vicolo cieco: non possono confrontare le performance delle due gomme fintanto che la Bridgestone è il fornitore ufficiale della MotoGP (incarico per loro assai oneroso…). Ma non è detto che presto Tuttomotoriweb non riesca a saperne qualcosa di più.