Sergio Marchionne (Getty Images)
Sergio Marchionne (Getty Images)

La Ferrari non trasferirà la propria “residenza fiscale” all’estero per pagare meno tasse. A smentire le indiscrezioni circolate nelle ultime ore è un comunicato ufficiale di Fiat Chrysler Automobiles (FCA), dove si chiarisce che la Casa di Maranello continuerà a versare le imposte in Italia.

 

Il Cavallino Rampante resterà in Italia

Le indiscrezioni secondo cui i vertici della Ferrari starebbero valutando la possibilità di trasferire la propria sede fiscale fuori dall’Italia per pagare meno tasse erano state riportate ieri dall’agenzia di stampa Bloomberg. Poco fa la smentita ufficiale in un breve comunicato apparso sul sito di Fiat Chrysler Automobiles, che nega l’intenzione di spostare all’estero il domicilio fiscale del Cavallino Rampante e assicura che il gruppo italo-americano continuerà a essere contribuente dello Stato italiano.

“La stampa ha riferito di voci secondo le quali Ferrari S.p.A. avrebbe allo studio il trasferimento della propria residenza fiscale all’estero. Si tratta di voci prive di fondamento – si legge nella breve nota – . Non vi è alcun piano o intenzione di trasferire all’estero la residenza fiscale di Ferrari S.p.A., né alcun progetto di delocalizzare le sue attività italiane, che continueranno ad essere soggette al regime fiscale italiano”.

Bloomberg aveva citato “fonti vicine al dossier” secondo cui sul tavolo c’era la possibilità che il Cavallino seguisse l’esempio della casa madre, che dopo la fusione con Chrysler ha stabilito la propria sede legale in Olanda e la residenza fiscale a Londra ed è quotata, oltre che a Piazza Affari, anche a New York. Secondo l’agenzia, in particolare, nel 2015 Fca e Cnh beneficeranno del taglio della tassa sui profitti di impresa dal 21 al 20% deciso dal governo britannico, che intende anche ridurre al 10% l’aliquota di imposta sui brevetti. In Italia, invece, in base ai calcoli della Banca mondiale il livello medio di tassazione sulle aziende è del 31,4 per cento.

L’ipotesi della “fuga”, però, è stata (almeno per il momento) scartata…