Nicolò Bulega (VR46 Academy): “Così ho battuto Valentino Rossi…”

Il pilota della VR46 Academy Nicolò Bulega si è affermato come il miglior italiano al CEV. Il 2014 è stato per lui un anno particolarmente importante, perché lo ha visto impegnato nel primo campionato al di fuori del confini italiani. Un’esperienza che ha aiutato il giovane rider del vivaio di Valentino Rossi a fare chiarezza sui suoi obiettivi e individuare le priorità per la prossima stagione.

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

Dal CEV al Mondiale Moto3, passando per il Ranch

In un’intervista esclusiva ai colleghi di Motorionline.com, Nicolò Bulega dice di aver “imparato tanto grazie al livello del campionato… lì o impari alla svelta oppure ti passano sopra…”. Ambientarsi nel Team Calvo non è stata una passeggiata, ma “fin da subito ho voluto ritagliarmi il mio spazio e pian piano con i risultati credo di essermi meritato l’attenzione del team.. comunque mi sono trovato benissimo, loro sono molto professionali e bravi!”.

La stagione 2014 è stata estremamente competitiva, e proprio questo l’ha aiutato a crescere come pilota, anche se non sono mancati i momenti bui. “La gara più deludente per me è stata a Le Mans – racconta Bulega – . C’erano Vale, Uccio, Albi e tutta la VR46 a vedere la mia gara… e sono andato piano… è stata una delusione”. Al contrario, “la più bella nel CEV il mio primo podio a Navarra!! È stato bello! Ma la soddisfazione vera del 2014 è stata la rivincita che mi sono preso a Misano al CIV davanti a Vale e tutta la VR46. Lì è stato un bel momento”.

Quanto alle polemiche per il fatto di aver utilizzato il #46, chiarisce: “A dire la verità vorrei correre con il mio 11! Spero sia libero per il 2015… altrimenti vedrò… il 46 è bello, ed è stato un onore per me portarlo in gara quest’anno però mi sono dispiaciute le troppe critiche…”.

L’obiettivo principale per la prossima stagione è “ripartire da dove ho lasciato… tanti di quelli forti andranno al mondiale ma so che sono in arrivo altri piloti forti e le sorprese non mancheranno. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione e i risultati arriveranno”.

Inevitabile poi un riferimento al Ranch dove ha corso e vinto la 100 km, battendo il padrone di casa Valentino Rossi. “E’ il terzo anno che si fa questo tipo di gara al ranch – ricorda -. L’anno scorso ad esempio le coppie erano squilibrate.. quest’anno mi è andata bene ad avere un compagno veloce come il Balda [Lorenzo Baldassarri] ed eravamo competitivi con Vale-Luca e Pasini-Petrucci.. ma i favoriti erano senz’altro loro! In quel tipo di gare due o tre errori alla fine li paghi.. diciamo che io e il Balda ne abbiamo commesso uno solo ed è andata bene. Sono contento perché al ranch tra di noi conta vincere l’endurance”.

Ma il vero obiettivo per Bulega è debuttare in Moto3, “magari nelle ultime tre gare del mondiale nel 2015… chissà?! Se me lo merito.”

Gli esempi a cui guardare non mancano per chi, come lui, sogna di scrivere un pezzo di storia del motociclismo. “In Moto3 tifo i miei colleghi della Academy… Migno, Antonelli, Bagnaia e Fenati… sarebbe bello vederne tre sul podio… In Moto2 Morbidelli… nel 2015 è il suo secondo anno e secondo me può fare molto bene! In MotoGP è scontato… tifo Vale!”.