MotoGP Yamaha, Hervé Poncharal: “Valentino Rossi e gli altri hanno alzato l’asticella”

Dopo l’ultimo Gran Premio della stagione, il boss del team Tech3 Hervé Poncharal, fa un bilancio della stagione 2014. Secondo il manager di Bormes les mimosas, che ha concesso un’intervista “senza peli sulla lingua” ai colleghi di GPInside.com, “se si mettono a confronto i risultati del team Tech3 nel 2013 e nel 2014, è evidente che l’anno passato è stato molto più proficuo ed entusiasmante. Ma non penso che ciò sia dovuto unicamente al fatto che Cal Crutchlow sia partito; il regolamento tecnico – concepito per favorire chi aveva bisogno di migliorare le performance – sicuramente non ci ha aiutato, dato che abbiamo due giovani piloti…”.

Hervé Poncharal (Getty Images)
Hervé Poncharal (Getty Images)

Le aspettative per il 2015

Per la stagione 2014, riconosce Poncharal, “non ci aspettava di fare molto meglio di quanto siamo riusciti a fare, dunque, nel complesso, sono relativamente soddisfatto, anche se l’incidente di cui è stato protagonista Bradley Smith a Valencia ci è costato il terzo posto in campionato”.

L’obiettivo per il 2015 è, dunque, quello di una rivincita. “Non siamo lontani da quel terzo posto – rimarca il manager del team Tech 3 -, siamo stati costanti con i nostri due piloti, e l’esito delle prime prove è abbastanza promettente, malgrado un regolamento tecnico identico per il 2015. Con le moto di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo i nostri piloti si sentono meglio; riescono a correre con più facilità e a ottenere un buon tempo forzando di meno e usurando di meno le gomme. Abbiamo dunque un’evoluzione importante del telaio e due o tre miglioramenti dell’elettronica”.

Gli esempi a cui guardare di certo non mancano. “Quest’anno – spiega Poncharal – i quattro leader Marquez, Rossi, Lorenzo e Pedrosa, sono stati veramente molto forti e hanno spostato l’asticella molto in alto. Il nostro obiettivo per il 2015 è di ridurre lo scarto tra noi e loro, malgrado l’evidente vantaggio tecnico posseduto dai piloti Ducati… Penso che possiamo farcela”.

Tutte le speranze sono riposte due giovani “assi” del team. “Il fatto di aver confermato i nostri due piloti è una buona cosa, perché una delle chiavi del successo è spesso la continuità. Il fatto che siano giovani non potrà più essere una scusa nel 2015, perché, come si è visto con Marquez, la giovane età non impedisce di arrivare primi”. “Dopo aver avuto il tempo di imparare, perché non tutti sono Marc Marquez, a un certo punto bisogna anche dare risultati, perché i nostri piloti corrono su moto che hanno la possibilità di arrivare sul podio”, conclude.