Incidente Jules Bianchi, il padre Philippe: “Condizioni stabili, non molliamo mai”

Jules Bianchi
Jules Bianchi (getty images)

Era il 5 ottobre 2014 quando Jules Bianchi, durante il Gran Premio del Giappone a Suzuka, si è schiantato contro la gru a bordo pista che stava trainando la Sauber di Adrian Sutil.

Secondo una commissione d’inchiesta costituita ad hoc dalla FIA il pilota francese della Marussia sarebbe l’unico responsabile del drammatico incidente e i commissari di gara sarebbero esenti da ogni responsabilità.

 

Philippe Bianchi rompe il muro del silenzio

Subito dopo l’incidente sul tracciato di Suzuka le sue condizioni sono apparse gravissime e Jules Bianchi fu subito ricoverato ed operato d’urgenza all’Ospedale di Yokkaichi, in continua lotta tra la vita e la morte, fino a quando diversi giorni fa è stato trasferito a Nizza, in Francia, dove al momento è ancora ricoverato in condizioni critiche seppur stabili.

I medici da tempo non rilasciano dichiarazioni ufficiali, ma è suo padre Philippe Bianchi a rompere il muro del silenzio in una breve dichiarazione al quotidiano francese Var Matin.

Philippe Bianchi non si sente solo e l’intera comunità francese non gli fa mai mancare appoggio e affetto: “Jules è sempre stabile. Ci vuole tempo e pazienza e quando ci saranno dei veri miglioramenti vi faremo sapere – ha dichiarato il padre di Jules Bianchi -. Cerchiamo di gestire la situazione nel miglior modo possibile. Non abbiamo nessuna intenzione di mollare proprio in questo momento. Gli siamo sempre vicini e cerchiamo di trasferirgli tutta la nostra energia”.

 

Nessuna dichiarazione, invece, sul risultato finale della commissione FIA, secondo cui l’unico responsabile dell’incidente sarebbe il solo pilota francese, reo di non aver frenato in tempo per evitare l’impatto con la gru. Un’analisi che ha fatto tanto discutere i mass media internazionali e che lascia un vuoto enorme e tanti punti interrogativi. Ma per il momento non resta che stringerci intorno a Jules Bianchi e alla famiglia, cui va tutto il sostegno morale di Tuttomotoriweb.