Formula1: assalto alla Red Bull Racing Factory, rubati oltre 60 trofei

Red Bull Racing Factory
I trofei conservati nella Red Bull Racing Factory (getty images)

Nella notte un gruppo di ladri è entrato nel quartiere generale della Red Bull Milton Keynes e ha rubato oltre 60 trofei. A violare la sede del celebre team di Formula 1 un commando di almeno sei malviventi che, secondo le prime ricostruzioni della polizia, ha sfondato il cancello d’ingresso con un fuoristrada di colore grigio.

Dopo essere entrati all’interno i ladri hanno portato via oltre sessanta trofei fra coppe e targhe, frutto di anni e anni di duro lavoro e impegno.

 

Assalto al Red Bull Racing Factory

La notizia del furto al quartiere generale di Milton Keynes ha scosso non solo la Gran Bretagna ma l’intero mondo del Circus e Red Bull ha subito fatto sapere che da oggi in poi cambieranno i programmi della sede centrale, che sarà meno accessibile, anche ai tantissimi fan che ogni anno si riversano per ammirare la storia della scuderia anglosassone.

“Siamo devastati – ha dichiarato il Team Principal Christian Horner -. Hanno rubato oltre 60 trofei che erano il frutto di anni e anni di duro lavoro. L’irruzione ha causato danni enormi, è stata un’esperienza traumatizzante per gli addetti che erano in servizio. I ladri non solo hanno preso oggetti che non gli appartengono, ma hanno portato via simboli degli sforzi e del lavoro di un gruppo di persone. Al di là della natura violenta di quest’azione siamo perplessi – ha proseguito Horner -: per quale motivo qualcuno dovrebbe prendere questi trofei? Per il team, ovviamente, hanno uno straordinario significato perché ognuno è stato conquistato con grande fatica. Ma il valore oggettivo è ridotto: frutterebbero poco alle persone esterne alla squadra e, oltretutto, in molti casi si tratta di repliche”.

 

Soltanto qualche giorno fa Sebastian Vettel, che ha già compiuto diversi giri di pista con la Ferrari, si era recato a Milton Keynes per salutare squadra e tifosi dopo sei stagioni insieme e la vittoria di quattro titoli iridati. Della giornata resta solo qualche fotografia. In un’intervista rilasciata a ‘Sport Bild’ il consulente della Red Bull Helmut Marko ha spiegato: “E’ stata una fortuna che nessuno dei nostri addetti è rimasto ferito. Un agente della sicurezza era dall’altra parte dell’edificio quando tutto ciò è successo. Abbiamo il sospetto che la banda scioglierà i nostri trofei ora, visto che il prezzo dell’argento è davvero molto elevato – ha spiegato -. Solo così potranno sfruttarlo, non avrebbero altro modo di venderlo e questo è fin troppo evidente Ma il valore dei trofei è comunque basso, perché gran parte di essi erano repliche”.

Secondo una nota della polizia sarebbero due i veicoli coinvolti nel furto: un fuoristrada 4X4 color argento utilizzato per sfondare l’ingresso e una Mercedes station wagon, entrambe con targa straniera. Al momento non esiste un identikit dei colpevoli, ma tutti indossavano abiti scuri. La polizia ha avviato le indagini.