F1, terza macchina: la FIA annuncia che non ci sarà

Charlie Whiting e Jean Todt (getty images)
Charlie Whiting e Jean Todt (getty images)

Formula 1, terza macchina: niente da fare per il Mondiale 2015. Nonostante la presenza di Catheram e Marussia sia fortemente a rischio a causa di noti problemi finanziari, la FIA e la FOM non intendono introdurre alcuna novità per sopperire alla loro eventuale e quasi certa assenza sulla griglia di partenza del prossimo campionato.

Entrambe sono in cerca di investitori in grado di mantenerle nel Mondiale, ma è dura riuscire a trovare qualcuno che voglia investire in un business comunque costoso e partendo da delle basi come quelle di Catheram e Marussia che non sono certo di buon livello rispetto ad altre realtà.

 

F1, terza macchina: FIA non preoccupata per il 2015

Jean Todt, presidente della Federazione Internazionale Automobilistica, è tranquillo indifferentemente dallo scenario che verrà a crearsi nel campionato 2015. Anche senza Catheram e Marussia lo show andrà avanti e potrà essere di ottima qualità: “Possiamo correre con nove squadre, non è un disastro. Mi ricordo quando in MotoGp c’erano solamente 16 moto in griglia, ma le gare erano comunque interessanti. Ma è normale, perché l’attenzione è sempre più concentrata sulle prime che sulle ultime posizioni”.

Non è sicuramente contento dell’eventuale mancanza partecipazione dei due team in questione, ma non è stupito dalla situazione: “E’ una cosa che fa parte della storia della Formula 1: ci sono due team storici, team supportati da benefattori che entrano ed escono, ed i piccoli team. Ovviamente non sono contento per i problemi della Marussia e della Caterham: hanno tutta la mia simpatia, ma queste cose sono sempre successe”.

Jean Todt parla del 2016 ricordando l’entrata di un nuovo team e gli obiettivi di abbattimento dei costi che si prefigge: “Nel 2016 avremo una nuova squadra. Dunque, nella peggiore delle ipotesi avremo nove team il prossimo anno e dieci nel 2016. Inoltre possiamo aprire un altro bando per inserire uno o più team. Per farlo però dobbiamo incoraggiare le squadre e gli sponsor, quindi è fondamentale provare a ridurre i costi”.

In queste settimane è stato molto vivo il dibattito sull’abbassamento dei costi che andrebbe effettuato in Formula1 per riuscire ad avere un maggiore equilibrio e permettere a più team possibile di partecipare al Mondiale al fine di renderlo più competitivo ed interessante possibile. Va ricordato, però, che ogni volta che si è parlato di porre un tetto alle spese le scuderie più ricche hanno sempre fatto opposizione. Anche stavolta sarà dura trovare un accordo.