“Stop Cancer”: 255.000 euro per il casco firmato dai Grandi della MotoGP

(foto Twitter)
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Un normalissimo casco “autografato” da dodici Grandi del Motociclismo per sostenere al lotta contro il cancro. E’ questo il senso del progetto Stop Cancer che, dopo aver raggiunto più di 10 milioni di persone in tutto il mondo grazie a una campagna mediatica basata soprattutto sui social network, si è concluso con l’aggiudicazione dell’originale accessorio per ben 200 mila sterlina (circa 255.000 euro) – una cifra che entra di diritto nel Guinness dei primati. Non sarà un caso che il primo “firmatario” sia stato il campione della MotoGP Valentino Rossi

Un’asta da record con testimonial Valentino Rossi

L’idea di creare un progetto per raccogliere fondi per AECC, l’Associazione Spagnola Contro il Cancro e Riders For Health era nata dall’amicizia tra Alberto Hernandez, studente universitario spagnolo da sempre appassionato di motociclismo, e Oscar Haro, collaboratore del team CWM LCR, capeggiato da Lucio Cecchinello.

I due hanno deciso di realizzare un casco rosa, come il colore di alcune associazioni di ricerca, farlo autografare da 12 grandi campioni del Motociclismo che nella loro carriera hanno vinto un totale di 58 titoli iridati, e poi metterlo all’asta. A firmarlo sono stati piloti del calibro di Giacomo Agostini, Angel Nieto, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, Dani Pedrosa, Wayne Rainey, Loris Capirossi, Alex Criville, Wayne Gardner, Scott Russell e Randy Mamola. Un casco da Guinness dei primati, dunque, che ha ricevuto anche l’approvazione e l’autografo dal Ceo di Dorna, Carmelo Ezpeleta.

A vincere l’asta è stato il finanziere Anthony Constantinou, Ceo di CWM FX e Title Sponsor 2015 del team CWM LCR Honda che ha deciso di sostenere l’iniziativa offrendo la bellezza di 255.000 euro. E’ stato così infranto il record stabilito nel 2014 con il casco appartenuto al compianto Ayrton Senna, che nel 2012 aveva totalizzato ben 94.200 euro, seguito da quello di Sebastian Vettel, venduto nel 2013 per circa 90.900 euro.

“Con così tante famiglie colpite dal cancro, è fondamentale unire le forze per supportare le Organizzazioni benefiche che forniscono servizi di vitale importanza ai pazienti e i loro cari – ha dichiarato – . Il team ha svolto un ottimo lavoro per favorire una maggiore consapevolezza e raccogliere fondi. Sono lieto di aver potuto svolgere un ruolo in questa importante causa e spero che induca altre persone a farsi coinvolgere nella lotta contro il cancro”.