Formula1, FIA: “Jules Bianchi non ha rallentato abbastanza per evitare l’incidente”

Jules Bianchi
Jules Bianchi (getty images)

Nella giornata di oggi si è riunita a Doha la Fia (Federazione Internazionale dell’Automobile) per stabilire i nuovi regolamenti del 2015 e stendere una relazione ufficiale definitiva su quanto accaduto nel GP di Suzuka 2014, quando Jules Bianchi ha impattato violentemente contro una gru a bordo pista.

Secondo la relazione dell’Accident Panel della Fia, suddivisa in 11 punti, il pilota francese della Marussia “non ha rallentato abbastanza per evitare di perdere il controllo”.

 

 

La relazione della FIA sull’incidente di Jules Bianchi

Era il 5 ottobre del corrente anno quando il Gran Premio del Giappone fu interrotto al 46esimo giro per il brutto incidente accorso a Jules Bianchi, andatosi a schiantare contro la gru che stava trainando la Sauber di Adrian Sutil.

A due mesi di distanza, al termine dei lavori della commissione d’inchiesta costituita appositamente per l’incidente, si stabilisce che “l’analisi degli eventi che hanno portato all’incidente di Bianchi indica che una serie di fattori determinanti possono aver contribuito a provocare lo schianto, anche se nessuno è stato l’unica causa”.

 

Nessun errore, quindi, da parte dei commissari di gara e nessuna confusione con l’esposizione delle bandiere o l’eventuale necessità di un nuovo ingresso della safety car: “Le azioni intraprese dopo l’incidente di Sutil – si legge nella relazione – sono state coerenti con le regole e con la loro interpretazione relativa ai 384 incidenti avvenuti nei precedenti 8 anni”. Di conseguenza “non c’è alcuna ragione per cui la Safety Car dovesse essere mandata in pista prima o dopo l’incidente di Sutil”.

Inoltre il pilota francese avrebbe commesso un errore dopo essere uscito fuori pista: “Durante i due secondi in cui la macchina di Bianchi ha lasciato la pista e ha attraversato la via di fuga, il pilota ha premuto insieme i pedali del gas e del freno con entrambi i piedi. L’algoritmo di sicurezza FailSafe destinato ad escludere l’acceleratore e a spegnere il motore è stato inibito dal controllo della coppia, che va a monitorare il sistema Brake-by-Wire posteriore. La Marussia di Bianchi possiede un design unico per quanto riguarda BBW, che ha dimostrato di essere incompatibile con le impostazioni di emergenza”.

 

L’impatto tra la Marussia di Jules Bianchi e la gru è avvenuta ad una velocità di 126 km/h e il casco del pilota ha colpito la parte inferiore della gru: “Non sarebbe possibile ridurre lesioni simili a quelle subite da Bianchi mediante l’applicazione di un abitacolo chiuso, oppure dotando le gru di una struttura anti intrusione… La struttura di sicurezza di una F1 è insufficiente per assorbire l’energia di tale impatto senza che si possa distruggere la cellula di sopravvivenza che contiene il pilota – conclude la relazione -, oppure che si generi una decelerazione tale che non gli consenta di sopravvivere”.