In Ztl con il pass scaduto? Le multe non sono “cumulabili”

Chi dimentica di rinnovare il pass per entrare nella Zona a traffico limitato (Ztl) non può essere sanzionato con multe “seriali”, in quanto la colpa dell’accesso illegittimo è unica. Lo ha stabilito di recente il Tribunale di Reggio Emilia con la sentenza n. 1330/14: una notizia accolta con soddisfazione dagli automobilisti, ma tutt’altro che gradita alle amministrazioni locali intente a “fare cassa”…

(Getty Images)
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Una sentenza che farà discutere

Il Tribunale emiliano si è pronunciato sul caso di un automobilista “pizzicato” dalle telecamere ad attraversare più volte una Zona a traffico limitato (Ztl) con il pass scaduto – e al quale l’amministrazione concedente non aveva comunicato la decorrenza dei termini – .

In un primo momento l’automobilista aveva presentato un ricorso al giudice di pace, il quale ha accolto solo parzialmente la richiesta di cancellazione delle sanzioni comminate, condannandolo a sborsare 327,38 € (una contravvenzione per ognuna delle due cartelle recapitate) più 76 € a causa della reiterazione.

Nel successivo grado di giudizio si è però appurato che la persona in questione aveva in passato sempre rinnovato il permesso e, constatata la difficoltà di ricordare la scadenza di un permesso con una durata maggiore di un anno in assenza di un promemoria, che nelle precedenti scadenze era stato peraltro inviato, il magistrato Gianluigi Morlini ha rigettato il ricorso del Comune di Reggio Emilia, ritenendo il conducente non può essere costretto a pagare per ogni volta che è stato fotografato, perché la condotta illecita è stata una sola.

Pur precisando che esistono anche pronunce di segno contrario, il giudice in questione ha riconosciuto la differenza tra la sanzione legata all’accesso con permesso scaduto nelle ztl e le multe relative ad altre violazioni del codice della strada, come l’attraversamento di un incrocio col semaforo rosso o l’eccesso di velocità su un lungo tratto di strada dove sono collocati più autovelox.

Nel primo caso non c’è una effettiva, nuova e autentica volontà di porsi in contrasto con l’ordinamento, per cui la sanzione non può che essere unica; nel secondo, invece, chi viola il codice della strada va sanzionato tante volte quante sono le violazioni, e le multe possono ben essere “cumulabili”.