MotoGP, Livio Suppo: “Nel 2016 tutti allo stesso livello”

Livio Suppo (Getty Images)
Livio Suppo (Getty Images)

Nel Mondiale 2014 ci sono stati dei netti passi in avanti da parte della Ducati MotoGP. Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, ora compagni nel team ufficiale, sono riusciti a raccogliere dei risultati interessanti che fino a prima sembravano impensabili dopo i disastri del 2013 e delle annate nelle quali c’era Valentino Rossi. Anche Cal Crutchlow ne finale di stagione ha avuto maggiore feeling con la moto ed ha lottato per posizioni migliori rispetto a quelle della prima parte.

Ad incidere sono stati sicuramente anche i benefici di cui la scuderia di Borgo Panigale ha potuto godere dato che si potuta schierare in versione Open. I vantaggi concessi sono evidenti: 24 litri contro i 20 delle Factory, 12 motori contro i 5 delle altre e una gomma extra soft che le Honda e Yamaha non hanno a disposizione. Inoltre la Ducati ha potuto utilizzare la propria centralina.

Livio Suppo parla di Ducati e del 2016

Livio Suppo, team principal della Honda Racing Corporation, ha parlato a SpeedWeek proprio dei benefici concessi alla Ducati e dei quali godranno anche Aprilia e Suzuki nel 2015: “Tutti eravamo d’accordo sul fatto che la Ducati potesse avere determinati benefici, così come li avrà la Suzuki. Più forze in campo ci sono e meglio è per il campionato del mondo. E’ chiaro a tutti che i risultati del 2013 della Ducati erano al di sotto delle aspettative, quindi è stato giusto giusto che avessero questi benefici. Nel 2014 si sono avvicinati molto e sono stati molto più competitivi ed è chiaro che se dovessero vincere delle gare le cose cambieranno”.

Il regolamento prevede infatti che in caso di ottenimento di una vittoria, due secondi posti o tre terzi posti sull’asciutto i litri da 24 scenderebbero a 22. Nel caso in cui venissero vinte tre gare si perderebbe anche la gomma morbida.

Per quanto concerne il 2016 verrà introdotta una centralina unica e le moto torneranno a montare gli pneumatici Michelin. Livio Suppo commenta così: “Nel 2016 saremo di nuovo tutti sullo stesso livello.”