Fiat S76: la ‘Bestia di Torino’ torna a ruggire (VIDEO)

La mitica Fiat S76, bolide che nel 1911 ottenne il record assoluto di velocità e non a caso soprannominato la ‘Bestia di Torino‘, torna a ruggire. La vettura – una tra le più significative e prestigiose mai costruite nel nostro paese – è tornata su strada con il suo strepitoso motore a quattro cilindri da 28.5 litri, e un paio di giorni fa è apparso in Rete un video che immortala la sua messa in moto in occasione dell’ultimo Goodwood Festival of Speed.

103 anni e non sentirli…

L’ultimo avviamento della Fiat S76 risaliva al secolo scorso, quando – dopo la fine della Prima Guerra Mondiale – i due esemplari presero due strade differenti: uno venne acquistato dal nobile russo Boris Soukhanov e finì in Australia, l’altro fu smantellato (il Lingotto voleva infatti impedire che il modello fosse copiato dalla concorrenza).

Il video che vi proponiamo dà conto del lavoro compiuto da un gruppo di tecnici a ridosso del festival di Goodwood  (26-29 giugno) per ripristinare le condizioni originali di motore, parte tecnica e carrozzeria della Fiat S76.

La vettura è lunga 3.75 metri, è larga 1.30 metri e pesa 1.650 kg, monta un imponente motore 4L da 28.353 cc, raffreddato ad acqua e con trasmissione a catena, per il quale il costruttore dichiarava una potenza massima di 290 CV (a 1.900 giri/minuto).

Nel 1911, guidata da Pietro Bordino, la Fiat S76 raggiunse i 186.68 km/h stabilendo un nuovo record di velocità sul miglio lanciato, ma non riuscì a segnare il primato sul chilometro: toccò infatti i 217,4 km/h, ma la prestazione non venne replicata nel senso opposto entro il limite stabilito e, di conseguenza, il record non venne omologato.