Formula1, Carlos Sainz jr: “Voglio diventare campione del mondo”

Carlos Sainz jr (getty Images)
Carlos Sainz jr (getty Images)

Carlos Sainz jr è stato da poco nominato nuovo pilota della Toro Rosso per il Mondiale 2015 di Formula1. Sarà lui a prendere il posto di Jean Eric Vergne e ad affiancare Max Verstappen nel team italo-austriaco.

Una coppia di figli d’arte decisamente giovane visto che lo spagnolo ha 20 anni mentre l’olandese ne deve compiere ancora 18. Ad entrambi il talento sembra non mancare, ma gli servirà tempo per ambientarsi in un campionato così difficile alla guida di vetture più complesse rispetto a quelle che hanno guidate finora.

 

Carlos Sainz junior determinato per il suo futuro

Nella conferenza di presentazione il pilota iberico si è dimostrato molto determinato e ambizioso per quanto concerne i suo obiettivi nei prossimi anni: “Ovviamente il mio obiettivo non è solo essere un pilota della Toro Rosso in Formula 1, sono qui per restare. Sono stato cinque anni nel programma junior della Red Bull e ora mi hanno dato l’opportunità di andare in Toro Rosso: voglio far bene, mostrare loro che valgo un posto in Red Bull e un giorno voglio essere campione del mondo”.

Lui pensa nel medio-lungo periodo e non si pone uno scopo preciso per il 2015: “A questo punto è ancora difficile porsi degli obiettivi, in Formula 1 contano molti fattori oltre al pilota, quindi il risultato che riusciremo a ottenere dipenderà da tutti questi. Quello di cui sono sicuro è che cercherò di imparare il più possibile per essere pronto“.

Carlos Sainz jr è consapevole comunque che deve innanzitutto sconfiggere Max Verstappen prima di potersi concentrare sugli altri piloti: “Non è un segreto che per prima cosa vuoi battere il tuo compagno. Prima batti lui, poi vedi dove sei in campionato. La Red Bull metterà la stessa pressione a entrambi. Non vuol dire nulla che lui sia stato annunciato prima. A marzo partiremo entrambi da zero ed è per questo che dovrò fare meglio di lui alla prima gara e cercare di sorprendere i miei capi più di lui. Questo è l’obiettivo”.

Infine arrivano elogi per Fernando Alonso, suo connazionale ed indiscusso idolo: “È incredibile. Quando l’ho conosciuto, avevo 6-7 anni, per me era come un dio, non era solo il mio idolo. Fin da piccolo, ogni volta che ne ha avuto l’opportunità, ha parlato molto bene di me ai media, ai team, in conferenza stampa… non posso fare altro che ringraziarlo, e lo farò per tutta la vita, perché se oggi sono qui è anche un po’ merito suo. Se lotterò con lui in pista, lo farò come se fossimo in una gara di kart, con un sorriso sulle labbra, con tutto il rispetto del mondo e con la voglia di vincere“.