MotoGP, Davide Brivio: “Il bello di Valentino Rossi? Ha continuamente fame…”

Davide Brivio (Getty Images)
Davide Brivio (Getty Images)

Il Rally di Monza è da circa dieci anni un appuntamento immancabile per Davide Brivio. Il team manager della Suzuki ha partecipato all’evento brianzolo con il fratello Roberto, dividendo il box con Valentino Rossi e Alessio Salucci. “Ogni anno qua è battaglia vera – dice con un sorriso ai colleghi di GPOne.com – . Scherzi a parte, è sempre divertente partecipare a questa corsa di fine stagione, dove ci sono tanti campioni di rally. Inoltre c’è la sfida con Uccio, dove uno vuole arrivare davanti all’altro. Io cerco sempre di dare il massimo come navigatore, mentre Roberto direi che non se la cava male come pilota. Ogni anno migliora sempre più”.

 

Le sfide del prossimo Motomondiale

Il Rally di Monza è stata anche un’occasione per fare il punto sulle prossime sfide che attendono la Suzuki. “Stiamo lavorando particolarmente sul motore – spiega Brivio a GPOne.-com -, perché vogliamo raggiungere un buon livello di sviluppo. Sulla ciclistica, invece, penso che abbiamo compiuto importanti passi avanti…”. Ma – sottolinea “siamo ancora all’inizio, Suzuki ha un progetto molto ambizioso e nell’arco di tre anni penso potremo arrivare a toglierci importanti soddisfazioni”.

Gli “assi” su cui puntare sono, com’è noto Maverick Vinales e Aleix Espargarò, “due ragazzi dal gran potenziale”. “Penso che dopo Marquez siano i giovani che hanno più talento in questa specialità – sostiene il team manager della Suzuki -. In loro abbiamo grande fiducia, credo siano perfetti nel nostro progetto. Espargaro, vista l’esperienza, ci guiderà nello sviluppo, mentre Vinales ha il potenziale per lottare con i migliori. Il nostro compito sarà quello di dare loro una buona moto per esprimere le loro doti…”.

Il discorso cade poi inevitabilmente su Valentino Rossi, che della tre giorni brianzola è stato – ancora una volta – uno dei protagonisti più importanti. “Penso sia un modello di sportivo da studiare – dice Brivio riferendosi al Dottore -, perché nonostante abbia ottenuto nove mondiali è come se non ne avesse vinto uno. Ed forse è proprio questo il bello di Valentino, quello di avere continuamente fame. Vuole ottenere il decimo titolo, sarà una sfida affascinante, perché Marquez è un osso duro, però Vale potrà giocarsi le sue carte”.