Formula 1: Sebastian Vettel in pista a Fiorano con la Ferrari del 2012

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (getty images)

Nei test di Abu Dhabi Sebastian Vettel non è potuto salire al volante della Ferrari per il veto imposto dalla sua ex scuderia Red Bull, che non ha voluto concedere nessun minimo vantaggio ai rivali.

Il timore del team anglo-austriaco era che il quattro volte campione tedesco potesse rivelare alcuni segreti ai box di Maranello, ma la presenza di Sebastian Vettel a Yas Marina al fianco di tecnici e meccanici di Maranello la dice lunga sulla sua voglia di riscatto.

 

Vettel a Fiorano per provare il nuovo sedile

Ma nella giornata di oggi scadrà il divieto imposto dalla Red Bull e, secondo indiscrezioni, Sebastian Vettel potrebbe subito scendere in pista a Fiorano con la monoposto Ferrari del 2012, in modo tale da poter quantomeno studiare la posizione di guida, il nuovo sedile e prendere contatto con il modus operandi degli uomini del cavallino Rampante.

Ovviamente si tratterà di un test alquanto superficiale, dal momento che la Ferrari F2012 montava un motore aspirato molto diverso dalla power unit montata in questa stagione come richiesto dal regolamento del Circus. Nonostante tutto a Fiorano regna grande attesa per vedere il pluricampione tedesco a bordo di una Rossa. Dopo di che non gli resterà che dedicarsi al simulatore per cercare di correggere le carenze della Ferrari F14T e attendere i primi test prestagionali del 2015.

Nei giorni scorsi il capo della Red Bull, Christian Horner, ha spiegato il motivo del veto imposto a Sebastian Vettel: “Ci sono informazioni sul futuro sviluppo della monoposto che normalmente possono essere nella disponibilità di un pilota. La Formula 1 è un business competitivo in cui i piloti potrebbero trasferire alcune informazioni ad un’altra squadra – ha dichiarato Chris Horner -. Sebastian è molto professionale, quindi non credo che ci abbia fatto troppe domande sulla nuova monoposto”.  D’altronde in un mondo altamente tecnologico, dove vince chi allestisce la miglior monoposto in breve tempo, ogni minima informazione può rivelarsi utile. E lo dimostra la spy-story della donna del team Ferrari che ha ripreso alcune immagini nella scuderia Mercedes