Multe autovelox, ecco quando e come si può contestare

(Getty images)
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Trascorsi 90 giorni dall’infrazione non si può più ricevere una multa, è una errata convinzione, visto che dipende da come la norma viene interpretata,  i 90 giorni decorrono dal momento in cui viene identificato il responsabile o da quando è stato violato il codice della strada?

Multe Autovelox, Ecco quando si può contestare:

Questa diatriba è sorta in questi giorni, quando il Comune di Milano  sommerso da innumerevoli verbali dopo l’installazione di 7 nuovi autovelox ed in affanno a gestire tutte le pratiche amministrative ha interpretato la norma a suo favore sostenendo che i 90 giorni non partono dal momento della violazione del codice della strada ma 90 giorni dal momento in cui si prende in esame la violazione e si identifica il conducente della vettura.

Il codice della strada in materia di notifica delle multe da autovelox all’artico 201 cita così:

“Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata (quindi nel caso di un autovelox per esempio), il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro novanta giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell’art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell’accertamento”.

Con accertamento si intende senza ombra di dubbio il momento il cui viene rilevata l’infrazione quindi l’articolo 201 non lascia ombra di dubbio, per questo motivo la decisione unilaterale del Comune di Milano potrebbe essere presto messa in discussione.

Multe Autovelox, Ecco come si può contestare:

Se hai ricevuto una multa dopo i 90 giorni dalla violazione potrai contestarla presso il Giudice di Pace del Comune in cui è avvenuta l’infrazione entro 30 giorni dalla notifica del verbale  a mano o tramite raccomandata A/R e bisognerà pagare un contributo fisso di 43 euro (per ricorsi fino a 1.033 euro). Oppure potrai contestarla presso la prefettura entro 60 giorni dalla notifica del verbale, a mano o per raccomandata A/R , il ricorso in questo caso sarà gratuito ma se verrà respinto si dovrà  pagare una multa di importo almeno doppio rispetto al verbale, in questo caso si potrà poi fare ricorso al Giudice di Pace