MotoGP, Lucio Cecchinello: “Jack Miller deve conoscere il limite della sua moto”

Jack Miller
Jack Miller (getty images)

La prima giornata di test sul circuito di Sepang si è conclusa per il team LCR Honda che dalla prossima stagione conterà su due top rider del calibro di Jack Miller e Cal Crutchlow. Dopo aver effettuato i primi test a Valencia al termine del Motomondiale il team di Lucio Cecchinello sarà in Malesia fino a venerdì per trovare le migliori soluzioni da adottare sulla nuova Honda RC213V-RS.

 

Il pilota australiano pronto alla nuova sfida!

Il team manager veneto ha parlato della prossima stagione in una lunga intervista a Motogp.com, a cominciare dal tanto atteso rookie Jack Miller, vice campione iridato della Moto3, che già fa tanto parlare di sè: “Jack è reduce da un test fisico presso il CAR (Centro di Alto Rendimento) di Barcellona, cui si sottopongono diversi sportivi delle piú svariate discipline. Ha raccolto dei dati interessanti, la sua forma è addirittura ad un livello superiore alle aspettative. Tre o quattro volte a settimana lui fa motocross – ha aggiunto Lucio Cecchinello -: questo l’ha aiutato tantissimo a sviluppare la muscolatura del suo corpo, la resistenza e soprattutto la forza nelle braccia, adeguandole ai crampi che sono uno dei primi sintomi che accusano i giovani piloti quando arrivano nella classe regina”.

 

In questi tre giorni di test a Sepang Jack Miller potrà finalmente saggiare la Honda Open del 2015, al contrario di quanto avvenuto a Valencia giorni fa: “Si, oggi siamo partiti con la nuova Open del 2015: subito Jack ha notato che è molto piú potente della Production Racer che aveva provato a Valencia; in particolare si è compiaciuto della potenza, della velocitá massima, e dell’erogazione piú dolce – ha spiegato Lucio Cecchinello -. Per quel che ci riguarda, questa moto è la ‘prosecuzione’ di un progetto (la Factory del 2014) che giá conosciamo, adattato nella ciclistica, per contenere un serbatoio di capacitá maggiore (come previsto dal regolamento Open) con il software della Magneti Marelli. È questo il punto: stiamo cercando di capire proprio come funziona questo software sulla RCV”.

 

Jack Miller ha siglato un contratto triennale con HRC e la speranza è di portarlo a termine fino al 2017. Le prime impressioni in pista sono piuttosto soddisfacenti, anche se a un pilota proveniente dalla Moto3 non si può chiedere subito una prestazione eccellente: “L’obiettivo di questo test è esclusivamente fargli prendere confidenza con quella che sará la sua nuova moto nella prossima stagione, e soprattutto fargli capire come la moto reagisce alle differenti regolazioni; non a caso, abbiamo deciso di iniziare questi test con pochi controlli elettronici: vogliamo fargli capire che l’elettronica sará un aiuto che potrá ricevere in futuro solo quando avrá lottato allo stremo con la moto stessa – ha spiegato il team manager -. Quando adatterá il suo stile e il suo corpo, solo quando arriverá a conoscere il suo limite, allora gli daremo piú elettronica. Ma prima di tutto deve capire che la moto si comporta come una ‘bestia difficile da domare’”.