La VR46 Academy di Valentino Rossi è un club esclusivo a cui solo pochi fortunati possono accedere. A quanto pare, però, anche il campione della MotoGP deve molto alla sua “creatura”, visto che – parole sue – è una delle esperienze che lo mantengono giovane e gli permettono di sperimentare idee nuove nel ranch dove nascono e crescono i futuri talenti delle due ruote.   

Una fucina di talenti

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

Per Valentino Rossi la VR46 Academy, messa in piedi all’inizio di questa stagione insieme al suo team di Moto3, “è qualcosa di grande”. Lo ha dichiarato lui stesso a colloquio con i colleghi di Crash.net, spiegando che “mi aiuta anche perché lavorare con i giovani piloti mi mantiene più giovane. E’ molto, molto divertente. Passiamo un sacco di tempo ad allenarci insieme. A essere sincero, certe cose le sperimentiamo su di loro prima che sul sottoscritto! Credo che sia un’ottima cosa anche per me”.

Oltre a Romano Fenati e al suo team-mate Francesco Bagnaia, l’Academy comprende giovani promesse come Franco Morbidelli (Moto2), Niccolo Antonelli (Moto3), Andrea Migno (Moto3), Nicolò Bulega (CEV) e Luca Marini (CEV), fratello del Dottore.

Il prossimo anno Migno prenderà il posto di Bagnaia nel team di Moto3, mentre Morbidelli resterà con Italtrans, e Antonelli passerà dalla KTM alla Honda.

“Con Nico abbiamo cercato fin dall’inizio della stagione di concentrarci sugli errori e rivedere tutti i minimi dettagli per migliorare le prestazioni, ha spiegato il Pesarese.

“Nico è molto, molto veloce nelle qualifiche, ma ora sta cercando di lavorare anche per la gara e nelle ultime prove ha ottenuto un buon risultati. A Sepang è arrivato settimo, ma con un distacco minimo dal podio. E’ stata la sua gara migliore”.

Il confronto con Marc Marquez

Nel frattempo, Rossi e la Yamaha su cosa devono concentrarsi per sconfiggere il campione del mondo in carica Marc Marquez nel 2015? “Penso innanzitutto che con il mio team, con Silvano [Galbusera], con un anno di esperienza in più nella MotoGP e, soprattutto, dopo un altro anno passato a lavorare insieme, possiamo migliorare il nostro metodo di lavoro. E possiamo avere buone informazioni per i nuovi setting“, ha dichiarato il sette volte campione del mondo sempre a Crash.net.

Quanto alla sfida che lo attende con il campione della Honda, Rossi sottolinea che “in curva Marc usa la moto in modo molto diverso rispetto a me… è in grado di entrare in curva più velocemente. Noi siamo molto veloci, e abbiamo una moto fortissima e competitiva, con un’ottima capacità di accelerazione… Ma siamo un po’ troppo penalizzati rispetto alle Honda quando le ruote si piegano. Da questo punto di vista dobbiamo migliorare”, conclude.