MotoGP, Jorge Lorenzo: “Sì al cambio moto obbligatorio in caso di pioggia”

Quando la direzione di gara espone le bandiere bianche nel corso di un MotoGP, per segnalare ai piloti la presenza di pioggia e dar loro la possibilità di cambiare moto, tutti i partecipanti dovrebbero essere obbligati a fermarsi ai box e procedere alla sostituzione. Questa è l’opinione del due volte campione del mondo Jorge Lorenzo, secondo cui un cambiamento in questa direzione renderebbe l’attuale sistema flag-to-flag molto più sicuro. L’opzione del cambio moto, introdotta nel 2005, è considerata il “male minore” per evitare di interrompere una gara per via dell’arrivo della pioggia.

Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

L’alternativa al flag-to-flag

Il lato negativo del flag-to-flag, come dimostra l’esperienza di Marc Marquez e Dani Pedrosa ad Aragon, è che tale sistema incoraggia i piloti – soprattutto quelli in vantaggio nei passaggi finali – a rischiare continuando a correre sulla stessa moto, evitando di perdere tempo ai box.

Ad Aragon Lorenzo è riuscito a gestire il cambio moto con un tempismo perfetto per la vittoria, ma nella gara di Valencia si è fermato inutilmente ai box non appena ha cominciato a piovigginare: un errore che gli è costato il podio.

“Secondo me il flag-to-flag va benissimo per lo spettacolo, per il divertimento”, aveva detto il maiorchino a Sepang, prima della sfortunata prova di Valencia, aggiungendo però che “per la sicurezza dei piloti non è a mio avviso la soluzione migliore. Capisco che interrompere una gara non è il massimo per le riprese in diretta, ma correre con le slick è troppo pericoloso…”.

Lorenzo ha una soluzione alternativa al flag-to-flag, come riportano i colleghi di Crash.net. “Si potrebbe introdurre l’obbligo per i piloti di rientrare ai box ogni volta che viene esposta la bandiera bianca. Il messaggio non sarebbe più: ‘Sta piovendo, se volete potere rientrare ai box’, ma ‘dovete rientrare’ al massimo entro due giri. Sarebbe una buona idea”. Ma – aggiunge – “la mia proposta non è piaciuta e credo che tutto resterà così com’è”.