Marco Melandri: “Aprilia mi ha chiesto di aiutare Sylvain Guintoli”

Marco Melandri (getty images)
Marco Melandri (getty images)

Dopo quattro indimenticabili stagioni in Superbike trascorse sempre ai vertici di classifica il 32enne Marco Melandri ha deciso di seguire il progetto dell’Aprilia in Superbike con il Team Gresini. Il pilota ravennate ha calcato le piste della classe regina per ben otto stagioni, dal 2003 al 2010, prima di optare per il Mondiale Superbike. E dal 2015 ritornerà nella Top Class per dare il via al nuovo progetto della casa di Noale.

 

 La nuova avventura in MotoGP del pilota ravennate

In una lunga intervista esclusiva pubblicata sul numero 47 di ‘Motorsprint’ Marco Melandri ha parlato del passato, del futuro in MotoGP, della famiglia e molto altro. A cominciare dagli ultimi tre mesi in Superbike, molto difficili soprattutto dal punto di vista tattico-psicologico.

“Per me gli ultimi tre mesi sono stati veramente difficili. Ero più forte di Guintoli, ma l’Aprilia mi chiedeva di aiutarlo. E lui non ha avuto… (fa una pausa), va bé, mettiamola così: io credo ancora in certi valori, così avrei preferito un “grazie” – ha confessato il pilota ravennate -, oppure una pacca sulla spalla, piuttosto che sentirmi dire: “devi aiutarlo (Guintoli ndr), ti offriamo un incentivo economico”.

 

Ora Marco Melandri si lascia alle spalle, forse per sempre, la Superbike per intraprendere una nuova ed entusiasmante avventura in Top Class, dove dovrà abituarsi all’idea di non poter stare in vetta alla classifica. Nei primi test a Valencia ha avuto modo di effettuare i primi giri con la sua nuova moto, nella speranza di poter contare presto sul cambio seamless. Anche se una moto competitiva si avrà soltanto a partire dal Motomondiale 2016, quando tanto cambierà anche a livello di regolamento…

“Il motore a valvole pneumatiche mi ha dato buone sensazioni, nonostante i problemi di gioventù. Ho capito che dovremo sicuramente evolvere la gestione elettronica: non conosco il vero livello delle altre moto – ha concluso Marco Melandri -, ma la gestione del motore sarà fondamentale. E noi dovremo evolvere molto”.