MotoGP Honda, Cal Crutchlow: “Guidare la nuova moto è una bella sfida”

Cal Crutchlow è soddisfatto del primo approccio con la sua nuova “Factory” Honda RC213V, perché a suo dire non ha riservato grandi sorprese agli ultimi test ufficiali della stagione di MotoGP 2014. Il 29enne è rimasto particolarmente colpito dal comportamento della RCV in curva e in frenata, anche se in qualche modo si aspettava una novità del genere, dopo un anno di gare al fianco di Dani Pedrosa e Stefan Bradl…

Il confronto con gli “assi” del team giapponese

Cal Crutchlow (Getty Images)
Cal Crutchlow (Getty Images)

L’ex pilota Ducati ha risposto grandi aspettative nella sua nuova moto, e finora sono state pienamente soddisfatte. “Ha sicuramente molti punti di forza – spiega ai colleghi di Crash.net – . Naturalmente in certi aspetti è migliore che in altri, e molte cose si scoprono solo con la pratica. L’ho guidata per un giorno solo. E’ difficile capire subito come funziona e migliorare quando ci sono così tante cose a cui pensare…”.

Crutchlow è soddisfatto soprattutto del comportamento in curva e in frenata: due manovre che – assicura – con la nuova moto risultano “meno rischiose”, anche se c’è ancora molto da lavorare.

Dopo tre anni di collaborazione con l’italiano Daniele Romagnoli, Crutchlow lavorerà ora fianco a fianco con il capo meccanico Christophe Bourguignon. Il pilota deve ancora ambientarsi nel nuovo team, ma il primo impatto è stato senz’altro positivo. “Ovviamente l’approccio è diverso, ma lui è più bravo e conosce la moto alla perfezione. Sa cosa vogliono i tecnici giapponesi, quali sono le informazioni di cui hanno bisogno e come migliorare…”.

Quante caratteristiche tecniche della moto, Crutchlow spiega che è difficile confrontare i diversi setting, considerando lo stile di guida unico di Marc Marquez e le differenze a livello fisico rispetto a Dani Pedrosa. “La Honda – dice – capisce dove ha bisogno di migliorare. Sono persone molto intelligenti. Le mie prime osservazioni sono state molto simili a quelle di Marc e Dani. Abbiamo un po’ di difficoltà con il grip posteriore e il grip laterale. Ma loro sanno benissimo cosa fare – non hanno certo bisogno che sia io a dirglielo”.

Poi, riferendosi ai due “assi” di casa Honda osserva: “Guidare la nuova moto è una bella sfida. Marc ha uno stile completamente diverso rispetto a quello di Dani. Ma anche rispetto al mio. Quindi è difficile capire qual è la soluzione migliore…”. Anche perché “bisogna ricordarsi che Dani pesa 20 kg di meno. E quando si analizza il modo in cui frena o accelera bisogna tenerne conto”. Quanto a Marc, “è davvero un animale sulla moto”. “E’ tutta una questione di fiducia – conclude Crutchlow – . La capacità di ‘spingere’ dipende in gran parte da quello”.