MotoGP, Lino Dainese: “Stiamo rinnovando l’accordo con Valentino Rossi”

Dall’operazione con Investcorp al futuro dell’azienda, ai nuovi progetti di ricerca e ai sentimenti personali. C’è tutto questo nell’intervista esclusiva rilasciata da Lino Dainese a Nino Cereghini, collega di Moto.it. “Mi ritiro da campione del mondo”, dice il fondatore della storica azienda, ma al tempo stesso tiene proprio oggi a battesimo una nuova società per l’applicazione del D-Air in tutti i campi…

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

L’inizio di una nuova avventura

Dopo l’acquisizione dell’80% di Dainese da parte di Investcorp, il fondatore Lino Dainese parla a ruota libera e racconta che, se da un lato si chiude una bellissima storia durata più di quarant’anni, dall’altro ne comincia una nuova. “Io faccio un passo indietro perché l’azienda ne faccia dieci in avanti – spiega a Cereghini -. Questa creatura che è l’azienda io la do in sposa, la consegno a chi ha capitali e altre competenze per farla diventare ancora più felice, per fare un altro salto. L’azienda padronale non ha più senso, tenerla a tutti i costi è una stupidata”.

Il bilancio della sua lunga carriera è senz’altro positivo. “Io mi ritiro da campione del mondo, se posso dirlo – spiega -. Abbiamo chiuso un anno a +10% di fatturato, +20% di raccolta ordini, abbiamo grandi possibilità con questi giganti della tecnologia. Faccio la cosa giusta al momento giusto e ricomincio, per una vita più bella”. Proprio oggi 21 novembre, infatti, “viene costituita infatti una nuova, piccola società: il D-Air Lab, una start up per l’applicazione e lo sfruttamento del D-air in tutti i campi. Un mondo enorme di applicazioni. Su tutto ciò che inventeremo, Dainese avrà naturalmente la prelazione. Io detengo l’80% della nuova società, Investcorp il 20%”.

L’obiettivo è quello di proseguire lungo la direttrice della ricerca e dello sviluppo, e proprio per questo il nuovo assetto societario potrebbe rilevarsi essenziale, vista la mole di lavoro e gli investimenti necessari (per le sole certificazioni il D-Air ha richiesto qualcosa come 1,2 milioni di euro e 10 anni di sperimentazioni). “E’ bello che questo mondo di motociclisti, di scavezzacollo come spesso è visto, abbia messo a punto un sistema che è stato fondamentale e ancora più lo diventerà – sottolinea Dainese -. Penso a Valentino, a Marco Simoncelli che è stato il primo a crederci. Non a caso nel D-Air c’è il suo 58…”.

Le moto e le corse, infatti, resteranno al centro del mondo Dainese “anche al di là della sperimentazione; non c’è sport che possa trasmettere la stessa passione e lo stesso spettacolo. Stiamo rinnovando l’accordo con Valentino. E’ una storia di amicizia e di rispetto, è incredibile che dopo la delusione degli anni Ducati abbia ritrovato ancora motivazione e velocità…”

Il rapporto con il dottore è ben consolidato (la tuta D-Air di cui Tuttomotoriweb ha parlato tempo fa ne è un po’ l’emblema): “Valentino recentemente è venuto qui, l’ho portato in centro a Vicenza per una mostra, e gli ho chiesto come diavolo faccia a tenersi in forma. Mi alleno, ha risposto, lo faccio ogni sera perché mi rende di più, 3 ore o anche 3 ore e mezza, tutti i giorni dal lunedì al sabato. Sempre. Ha aggiunto che negli ultimi 300 metri di gara deve poter fare quello che vuole lui. Questa voglia di battere i giovani è una cosa fantastica, altro che controfigura di se stesso. E’ una questione di stimoli. Gli stimoli sono tutto…”, conclude.