F1, Sebastian Vettel: “Quest’anno la Red Bull era una scatola a sorpresa”

Sebastian Vettel (getty images)
Sebastian Vettel (Getty Images)

Sebastian Vettel ad Abu Dhabi correrà l’ultimo gran premio alla guida di una Red Bull, scuderia che gli ha permesso di vincere quattro titoli consecutivi. Il suo futuro è alla Ferrari dove proverà a ripercorrere le orme del suo connazionale Michael Schumacher anche se l’impresa è molto difficile.

La scuderia di Maranello è reduce da un’annata negativa e vuole riscattarsi, ma il cammino per tornare ai vertici è ancora lungo. Servirà tanto lavoro per riportare la rossa a contendersi le prime posizioni. La speranza è che chiaramente ciò possa avvenire nel più breve tempo possibile.

Questa stagione per lui non è stata positiva dato che non ha mai lottato per vincere a causa di uno strapotere Mercedes oltre che di una mancanza di competitività della sua vettura. Il compagno Daniel Ricciardo gli è quasi sempre arrivato davanti riuscendo a vincere pure tre gare.

 

Sebastian Vettel giustifica i suoi risultati

Sebastian Vettel nell’intervista concessa ad Auto Motor und Sport ha parlato proprio del confronto con il pilota australiano provando a spiegare i motivi per i quali spesso gli è arrivato dietro al traguardo: “Non c’è un motivo più determinante dell’altro. Ormai ho perso il conto delle gare in cui ho avuto un inconveniente o un problema tecnico. A parte questo, si tratta solo di un’annata difficile. Dopo Spa è andata meglio, da allora abbiamo preso una strada diversa”.

Ha poi specificato quanto segue dopo essere stato nuovamente incalzato sulla superiorità dimostrata da Daniel Ricciardo: “Non stiamo parlando di una differenza tra giorno e notte. Solo a Spa la distanza era estrema. È mancata semplicemente da parte mia un po’ di consistenza. Ma è stato anche a causa delle circostanze”.

Il tedesco ha fornito un’ulteriore giustificazione per motivare il suo rendimento sotto le attese: ”Ci sono state anche gare in cui ho cercato di guadagnare sulla distanza usando un vecchio treno di gomme, mentre Daniel con la sua strategia ne ha potuto avere uno nuovo. Il quadro dipinto dai risultati appare spesso diverso dall’esterno rispetto a ciò che è realmente accaduto”.

Sebastian Vettel conclude dando delle responsabilità alla Red Bull per non essere riuscito a guidare la monoposto come il realtà ha dimostrato di saper fare nelle stagioni passate: “Le corse automobilistiche sono una questione di fiducia. Se uno ha un’idea di quanto lontano può andare, quanto tardi può frenare e quando può alzare il piede, allora può far quadrare il tutto e adattarsi alle circostanze. Quest’anno la macchina era spesso una scatola a sorpresa. Per me è importante conoscere la vettura su cui sono seduto. Allora posso attaccare e spremere fino l’ultimo decimo”.