Classifica Axalta: le auto bianche non tramontano mai

E’ il bianco il colore preferito per gli autoveicoli, seguito direttamente dal nero. Un quadro senza sfumature – è il caso di dirlo – quello che emerge dal report 2014 della Axalta Coating Systems, la storica divisione vernici per auto del colosso chimico Dupont acquisita lo scorso anno scorso dal gruppo Carlyle (per la bellezza di 4,9 miliardi di dollari!).

(foto dal Web)
(foto dal Web)

La classifica di Axalta

Anche quest’anno Axalta ha diffuso il suo Global Automotive Color Popularity (la prima edizione risale al 1953), una dettagliata rilevazione, articolata per aree geografiche, delle ultime tendenze del mercato in materia di tinte per gli autoveicoli.

Dal documento emerge dunque che il bianco conquista il 29% delle preferenze a livello mondiale, seguito dal nero (19%) e dall’argento (14%). Il rosso si colloca solo al quarto posto (con il 9%), davanti a blu (6%), beige (5%), giallo (3%), amaranto (2%) e verde (1%).

Il bianco primeggia in quasi tutte le statistiche relative ai diversi mercati: in Sudamerica la percentuale di gradimento sfiora addirittura al 37% del totale, in Asia arriva al 30% (ma in Cina si registra una punta del 31%) e in Europa al 27%; in Nordamerica si ferma invece al 25%, poco sopra alla Russia (23%). Ma il record assoluto spetta al mercato africano, dove le auto “candide” vantano il 45% delle preferenze. Solo l’India vede al primo posto il color argento (31%), seguito dal bianco (26%) e dal grigio (12%), per chiudere con il nero (gradito solo dal 3% degli automobilisti).

A qualcuno piace nero…

Il nero si colloca al secondo posto delle preferenze nel mercato europeo (a quota 21%), in Cina (24%), in Nordamerica e in Asia (19% per entrambi), mentre in Sudamerica si ferma al terzo posto con il 12%, preceduto dall’argento (23%). Il report dell’Axalta chiarisce però che il nero prevale nella categoria del lusso sia in Europa (34%) che in Nordamerica (32%). E sempre nel Vecchio Continente risulta essere la tinta preferita per le monovolume e per tutti i modelli intermedi, con un’incidenza del 22%.