Formula1, Eric Boullier: “Crisi McLaren finita, lavoriamo nella direzione giusta”

Eric Boullier (Getty Images)
Eric Boullier (Getty Images)

Eric Boullier dopo l’ottimo lavoro svolto come team principal della Lotus dal 2009 al gennaio 2014 è approdato con il medesimo ruolo alla McLaren, una scuderia che ha bisogno di rinascere per tornare ad essere vincente e che si è dunque affidata al manager francese per raggiungere il proprio obiettivo.

Il campionato in corso è stato caratterizzato da molti bassi e da pochi alti. Dopo l’esordio convincente in Australia con Kevin Magnussen 2° e Jenson Button 3°, il team ha raccolto risultati abbastanza deludenti. Solo dalla gara di Suzuka ha ricominciato ad essere competitiva con il pilota inglese che ha ottenuto due quarti posti ed un quinto nelle ultime 4 gare. In particolare a Sochi in Russia e ad Interlagos in Brasile è stato autore di due gran premi veramente positivi che fanno ben sperare per il futuro della squadra.

Un futuro che con ogni probabilità si chiamerà Fernando Alonso. Sarà l’attuale leader della Ferrari a guidare la McLaren motorizzata Honda dell’anno prossimo sperando di raccogliere risultati convincenti nel più breve tempo possibile.

 

La McLaren tornerà a vincere

La Press Association ha riportato alcune dichiarazioni di Eric Boullier in merito ai buoni risultati ottenuti dalla McLaren con Jenson Button nelle ultime gare del Mondiale: “Prima di Sochi eravamo un po’ giù. Ma in due delle ultime tre gare abbiamo mostrato chiaramente che siamo in grado di portare la macchina nei primi cinque. Significa che tutto quello che abbiamo fatto nel corso dell’anno sta iniziando a pagare e stiamo costruendo per il futuro. In questo weekend e in questa gara in particolare Jenson ha fatto davvero un gran lavoro“.

La scuderia inglese ha dimostrato di avere fatto notevoli passi in avanti e di essere più competitiva rispetto a Red Bull e Ferrari: “Sono ovviamente molto contento di essere arrivato quarto e contento per il passo della macchina, il che è ancora meglio perché siamo più veloci di Red Bull e Ferrari. Austin non è stata così lineare come Sochi e Interlagos, ma chiaramente sul passo abbiamo chiuso il gap. Ancora non è abbastanza, ma almeno la spirale è di nuovo ascendente e non discendente”.

Le modifiche apportate alla vettura negli ultimi gran premi hanno sicuramente soddisfatto tutti i team, ma ad Abu Dhabi ci sarà un ulteriore step evolutivo ricco di novità studiato da Steven Prodromou che potrà essere utile anche per il prossimo campionato: “Tutti gli sviluppi che abbiamo fatto da questa estate sono applicabili alla monoposto del prossimo anno. Abbiamo migliorato la macchina, e tutto quello che abbiamo imparato servirà anche per la prossima, che è sempre molto positivo“.

La McLaren nel Mondiale costruttori si trova al quinto posto e dista 49 punti dalla Ferrari, terza. Negli Emirati Arabi nonostante i punti doppi sarà un miracolo riuscire ad effettuare il sorpasso sul Cavallino rampante: “Dobbiamo portare entrambi i piloti davanti alle Ferrari, ma anche se facciamo dei buoni punti sono comunque tanti da recuperare. Ci serve molta fortuna ad Abu Dhabi, ma faremo del nostro meglio”.