MotoGP, Shuhei Nakamoto: “La Honda deve copiare dalla Yamaha”

Marc Marquez e Shuhei Nakamoto (Getty Images)
Marc Marquez e Shuhei Nakamoto (Getty Images)

La Honda ha dominato l’ultimo campionato con un Marc Marquez che al suo secondo anno nel Mondiale MotoGP si è confermato un fuoriclasse ed ha vinto nuovamente il titolo battendo molti record. Lo spagnolo è l’uomo di punta della casa giapponese, che può contare anche su un Daniel Pedrosa comunque bravo a portare a casa punti utili per la classifica costruttori.

La Yamaha però vuole recuperare il gap nei confronti della Honda per garantire a Valentino Rossi e Jorge Lorenzo di essere competitivi per la vittoria finale. Il team HRC non è però disposto ad abdicare e già nei test di Valencia sta lavorando per mantenere intatta la leadership in vista della prossima stagione.

 

Il boss della Honda indica la via per il futuro

Shuhei Nakamoto, vicepresidente HRC, si trova proprio a Valencia in questa tre giorni di test ed ha parlato della situazione attuale nella squadra esponendo quelle che sono le difficoltà di Daniel Pedrosa: “Non è contento della nuova moto, sia in termini di telaio che di motore. Dani sta lavorando duro ed ha trovato qualcosa, ha fatto più o meno lo stesso tempo. Stiamo lavorando in diverse direzioni. Dani e Marc hanno lo stesso motore, ma telai differenti”.

Il manager giapponese ha poi spiegato il problema principale da risolvere sulla moto Honda e che i piloti hanno segnalato a più riprese già dai test di Brno. L’idea sembra essere quella di imitare la Yamaha. Queste le sue parole: “Tutti hanno chiesto di aumentare la velocità in curva. Ma non abbiamo ancora fatto il passo avanti necessario. Nella seconda metà della stagione, Yamaha ha fatto passi avanti sia per quanto riguarda la moto che per quanto riguarda i piloti. La nostra moto quest’anno era più difficile da guidare rispetto a quella del 2013. Vogliamo renderla più facile, come la Yamaha”.

Infine Shuhei Nakamoto ha espresso il suo parere su Jack Miller, vicecampione del Mondiale Moto 3 che ha deciso di fare il grande salto e di approdare subito il Moto GP in sella ad una Honda Open del Team LCR di Lucio Cecchinello: “Credo che possa fare bene, ma non mi aspetto nulla di eclatante. Sarà un anno di apprendimento per lui. Se andasse punti sarei già contento”.