MotoGP, boss Yamaha: “Valentino Rossi ha stupito. Per battere Honda serve perfezione”

Valentino Rossi e Marc Marquez
Valentino Rossi e Marc Marquez (getty images)

Valentino Rossi è stato autore di un Mondiale MotoGP 2014 straordinario, con 11 podi e 2 vittorie, per un totale di 295 punti che valgono il titolo di vice campione del mondo. Ad inizio stagione i pronostici di casa Yamaha erano tutti a favore del suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, ma nel 2015 il campione di Tavullia partirà da favorito. E i vertici della casa di Iwata sono pronti a scommettere su di lui.

 

Yamaha punta alla ‘perfezione’ per battere Marc Marquez

In un’intervista riportata da Vivicool.it il boss Yamaha Lin Jarvis ha giudicato quasi perfetta la stagione di Valentino Rossi. Peccato che in pista ci fosse Marc Marquez, senza di cui il pesarese avrebbe certamente vinto il decimo titolo iridato.

Una stagione eccezionale ma “non perfetta, perché non ha vinto il Mondiale, ma quel risultato non è stato possibile solo perché c’è stato un Marquez formidabile. Vale è andato oltre ogni aspettativa, anche se non sono sorpreso che abbia vinto due gare. Avevo capito lo scorso anno  – ha aggiunto Jarvis – che aveva il potenziale per tornare a vincere. Però è stato così costante da stupirmi”.

Se da un lato Valentino Rossi ha stupito con le sue eccellenti prestazioni, dall’altro Jorge Lorenzo ha deluso un po’ le aspettative, forse per aver patito la superiorità fisica e tecnica del ‘Dottore’: “Ogni pilota vuole arrivare davanti all’altro, specie al compagno di squadra – ha proseguito il boss Yamaha -. Essere il più forte da più motivazione. Ma credo che per Jorge proprio avere davanti Valentino rappresenti una motivazione molto forte. Essere il numero due non gli piace, però è anche molto onesto e riconoscerà i suoi errori e che ci deve lavorare su”.

 

Per tornare in cima alla MotoGP occorrerà massima perfezione da parte dei tecnici Yamaha e degli stessi piloti Jorge Lorenzo e Valentino Rossi: “Anche noi non abbiamo iniziato la stagione al livello che ci aspettavamo, sicuramente sotto quello della Honda. Non eravamo pronti, ma alla fine abbiamo chiuso molto bene – ha aggiunto Lin Jarvis -… Non serve un grande step, ma un’attenzione maniacale per i dettagli. Così dovranno fare i piloti, preparandosi fisicamente e mentalmente. Il livello è così alto che serve la perfezione”. Battere Marc Marquez è un’impresa al limite del possibile e Valentino Rossi l’ha detto a chiare lettere: “Fino a fine carriera voglio battere Marquez!“.