MotoGP, Test Valencia: Aprilia aspetta il motore a valvole pneumatiche

Marco Melandri
Marco Melandri con l’Aprilia MotoGP (getty images)

Il maltempo ha dominato nella seconda giornata di test ufficiali MotoGP a Valencia. Molti piloti hanno preferito restare ai box o effettuare solo qualche giro a scapito soprattutto dei nuovi team, come l’Aprilia, che hanno necessità di raccogliere quanti più dati per programmare al meglio il debutto ufficiale nel 2015.

 

Marco Melandri cerca il feeling con l’Aprilia MotoGP

Marco Melandri e Alvaro Bautista hanno compiuto pochi giri nella seconda giornata di test, ma per domani è previsto bel tempo e il lavoro della casa di Noale potrebbe proseguire senza intoppi. “Oggi non ho fatto molti giri, ma volevo provare le Bridgestone da bagnato e capire il mio livello – ha detto Marco Melandri in un’intervista a Gpone.com -. Direi che è andata bene, abbiamo fatto qualche modifica alla moto e hanno funzionato. Anche oggi ho riscontrato qualche difficoltà in inserimento, vedremo se i cambiamenti funzioneranno anche sull’asciutto”.

Il pilota ravennate dell’Aprilia si appresta ad una nuova e difficile sfida dopo quattro anni trascorsi in SBK ad alti livelli. La MotoGP è un terreno assai ostico e le aspettative sono abbastanza alte: “Voglio innanzitutto conoscere la moto e tornare a casa con informazioni importanti per preparare al meglio i test di Sepang di febbraio. Per il momento voglio solo vivere alla giornata – ha aggiunto Marco Melandri -, ho già vissuto periodi difficili in passato e questo voglio gestirlo al meglio. Non mi aspetto di lottare dalla prima gara con Honda, Yamaha e Ducati, dobbiamo solo concentrarci su di noi e migliorare”.

 

Alvaro Bautista: “Aprilia molto diversa da Honda”

Alvaro Bautista ha chiuso la seconda giornata di test MotoGP a Valencia con il quinto crono, ma i tempi contano ben poco in queste giornate di collaudo generale per Aprilia: “Prima devo capire la moto e la nuova squadra, poi migliorare. So che mi aspetta un anno di sviluppo”. Dopo tre anni in sella ad una Honda il pilota spagnolo può fare le dovute differenze: “Rispetto alla Honda la moto è molto diversa e devo dire che l’ho trovata più ‘facile’. Con la RC213V miglioravo fino a un certo punto poi mi fermavo, invece oggi ero più veloce giro dopo giro”.

Ma l’Aprilia ha ancora tanto da migliorare… “Ma manca potenza in alto, sul rettilineo sembra di essere fermi. Il suo carattere mi piace molto e con meno cavalli l’elettronica non interviene molto – ha sottolineato Alvaro Bautista -. Hofmann però mi ha detto che quello a valvole pneumatiche, che non ho ancora provato, è già un passo avanti”.