MotoGP Valencia, Marc Marquez: “Valentino si meritava questo 2° posto”

Marc Marquez conclude la stagione 2014 con l’ennesima, storica vittoria conquistando il 13° podio stagionale a Valencia: un record assoluto per la MotoGP. Un risultato eccezionale anche perché nello stesso giorno suo fratello Alex si è laureato campione del mondo della Moto3, stabilendo così un altro primato (mai prima d’ora era successo che due fratelli diventassero campioni nello stesso anno nel Motomondiale).

Al termine della gara di oggi, il campione della Honda si è limitato a dire che ha fatto di tutto per non commettere lo stesso errore di Aragon, quando aveva tardato a uscire dalla pista bagnata ed era caduto…

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

Una vittoria da record

Come quella di Aragon, infatti, anche la gara di Valencia è stata caratterizzata da una pioggia intermittente. “E’ stata una stagione che magari da fuori può essere sembrata facile, ma non lo è stata per niente – ha dichiarato Marquez ai giornalisti dopo la sua performance -. Oggi durante la gara, per esempio, mi è venuto in mente quello che mi era successo ad Aragon e volevo evitare che ricapitasse”.

Per fortuna però così non è stato, e “El Cabronsito” è tornato ancora una volta sul podio da vincitore, davanti al rivale della Yamaha Valentino Rossi, con il quale si è complimentato per il secondo posto nel Mondiale: “Valentino ha fatto un grandissimo anno e si meritava questo secondo posto – ha detto Marquez -. Il prossimo anno partirà tra i favoriti da subito, quindi sarà divertente lottare con lui”.

I suoi pensieri si sono però concentrati soprattutto sul trionfo in Moto 3 del fratello Alex: “Oggi era molto più difficile per mio fratello che si giocava tutto – ha commentato -. Sono più felice che a Motegi quando ho vinto io perché oggi possiamo fare la festa con due campioni del mondo. Anzi, tre, perché anche Rabat praticamente è uno della famiglia. Andare a fare la foto dei campioni tutti insieme è incredibile”.

“E’ più difficile vivere la gara da fratello al muretto che da dentro – ha aggiunto -. Essendo pilota, a volte ti viene da pensare che avresti fatto qualcosa diversamente. Oggi comunque Alex è stato bravissimo e ha vinto il Mondiale davanti a un pilota molto forte”.