Formula1, ufficiale: la Marussia è fallita, licenziate 200 persone

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La notizia era nell’aria, ma adesso è ufficiale. Il Marussia F1 Team chiude i battenti a causa di una crisi finanziaria che va avanti da tempo e che ora comporterà il licenziamento di 200 persone che erano impegnate a lavorare con la scuderia.

L’azienda era stata messa in amministrazione controllata. Gli amministratori di FRP Advisory LLP hanno provato a salvare la squadra cercando degli investitori volenterosi di mantenerla in Formula 1, ma ogni tentativo è stato vano.

Curioso il fatto che la FIA avesse inserito la Marussia con il nome di Manor F1 Team nella entry list per il Mondiale 2015. Anche se comunque appariva con un asterisco che ne indicava una conferma ancora tutta da dare sulla sua effettiva partecipazione.

Ora ogni dubbio è stato sciolto con la chiusura del team, che in tre anni di vita ha raccolto solamente 1 punto con Jules Bianchi nel GP di Monaco corso proprio nel campionato in corso.

 

Il comunicato ufficiale della Marussia

Questo è il comunicato ufficiale emesso da Geoff Rowley, amministratore delegato della Manor, che ha spiegato nel dettaglio la situazione: “Anche se il team ha fatto progressi significativi nel corso del suo relativamente breve periodo di vita, la gestione di una squadra di Formula 1 richiede significativi e continui investimenti. Il Gruppo è stato messo in amministrazione controllata lo scorso mese in seguito alla carenza dei finanziamenti e il processo di amministrazione ha generato una moratoria per consentire di trovare una soluzione valida a lungo termine per l’azienda in un lasso di tempo però troppo limitato“.

“Purtroppo non è stata trovata alcuna soluzione che avrebbe potuto consentire di continuare l’attività nella forma attuale. Vorremmo dunque ringraziare tutto il personale per il loro sostegno durante questo difficile processo“

“Il nostro obiettivo, in qualità di amministratori congiunti, sarà quello di provvedere a tutti coloro che hanno perso il posto di lavoro e fornire loro il supporto necessario per ottenere il sussidio di disoccupazione“.

“La squadra non parteciperà alle ultime due gare del mondiale 2014, San Paolo e Abu Dhabi. Gli amministratori congiunti continueranno a fare il loro dovere in conformità con gli obblighi di legge per portare risolvere la situazione finanziaria nell’interesse di tutti i creditori“.