“La Ferrari vale 12 miliardi”. Ma gli analisti smentiscono Sergio Marchionne

Sergio Marchionne (Getty Images)
Sergio Marchionne (Getty Images)

Dodici miliardi di euro. A tanto ammonta la valutazione del Cavallino Rampante proposta dal suo neopresidente, Sergio Marchionne, in vista della quotazione del 10% delle azioni della società in Borsa in Borsa, dopo lo scorporo di Ferrari S.p.A. da Fiat Chrysler Automobiles (il termine fissato per l’operazione è giugno 2015). Secondo molti analisti finanziari, tuttavia, il valore non supererebbe, nelle più ottimistiche delle stime, gli 8,7 miliardi di euro.

 

Quanto vale realmente la Ferrari?

I 12 miliardi di euro tirati fuori da Marchionne si basano sulla considerazione che la Casa di Maranello debba essere classificata come un’azienda produttrice di beni di lusso: di solito in questi casi per ottenere la valutazione borsistica si moltiplica per 9-12 volte il valore dell’EBTIDA (l’utile al lordo di interessi, imposte e ammortamenti).

Visto che la Ferrari ha chiuso il bilancio 2013 con un EBITDA di 650 milioni di euro, moltiplicando tale valore per 9 e per 12 si ottiene una valutazione compresa tra 5,85 e 7,8 miliardi di euro. Marchionne prevede tuttavia che per la fine del 2014 l’EBTIDA della Ferrari sia superiore al miliardo di euro: di qui la stima di 12 miliardi di euro per la Rossa di Maranello.

Di diverso avviso, come accennato, sono invece molti analisti di Borsa secondo i quali la categoria da utilizzare per la stima del valore è quella delle Case automobilistiche di lusso. Di conseguenza, l’ammontare complessivo delle entrate andrebbe moltiplicato per due, e visto che Ferrari nell’ultimo anno ha registrato un fatturato di 2,33 miliardi, la valutazione dell’azienda si riduce a meno di 5 miliardi di euro, come spiega Luca Ciferri su Autonews.com.

Anche Stuart Pearson di Exane BNP Paribas ritiene che la Ferrari debba essere considerata una Casa automobilistica di lusso, valutandola 5,5 miliardi di euro, mentre Christina Chiesa di Barclays Research equipara la Ferrari a un “ibrido” (metà Casa automobilistica di lusso e metà produttrice di beni di lusso) stimandone il valore in 8,7 miliardi di euro. E ancora: Massimo Vecchio di Mediobanca azzarda due quotazioni, una di 8,6 miliardi di euro e l’altra di 7,1 miliardi di euro, poco meno cioè della stima elaborata da Gabriele Gambarova di Banca Akros (7,2 miliardi di euro).

Mentre il balletto di cifre (e relative polemiche) va avanti, ai comuni investitori non resta che aspettare il verdetto ufficiale, atteso per i prossimi mesi…