MotoGP, Lucio Cecchinello: Casey Stoner era una ‘bestia’

Casey Stoner (getty images)
Casey Stoner (getty images)

Lucio Cecchinello, ex pilota di motociclismo e attualmente team manager del team LCR Honda, racconta la sua passione per i motori e le corse in un’intervista rilasciata al sito Gpone.com.

Il manager veneziano dalla prossima stagione potrà finalmente puntare su due moto e su due piloti d’eccezione: Jack Miller e Cal Crutchlow, ma forse mai nessuno potrà scalzare il ricordo di Casey Stoner

 

Il ricordo di Stoner e la scommessa su Miller

La carriera di Lucio Cecchinello comincia sin da giovanissimo in veste di meccanico presso i team in gare di livello nazionale e internazionale. Dopo alcuni anni trascorsi nel campionato italiano Sport Production compie il salto di qualità nel 193 con l’ingresso nel Motomondiale nella classe 125, dove vi resta fino al 2003. Cosa succede dopo?

“Ho iniziato a correre tardi, a 19 anni perché i miei genitori non volevano – ha confessato il team manager veneziano -. Quando sono diventato competitivo ero ormai in età avanzata. Così mi sono detto, se nessuno mi vuole il team me lo faccio io. La squadra mi ha garantito un lavoro per il futuro. Il prossimo anno saranno vent’anni”.

Tra i ricordi più importanti della sua carriera da team manager quello di aver potuto contare nella propria squadra un fuoriclasse del calibro di Casey Stoner, australiano come il neo arrivo Jack Miller, che compierà un salto ‘azzardato’ dalla Moto3 alla MotoGp… E a proposito di Casey Lucio Cecchinello ricorda…
“E’ esagerato dire che prendeva a calci la moto. C’è stata qualche occasione in cui non ha appoggiato il casco con delicatezza  – ha dichiarato -. Ma lo giustifico: a questi livelli per essere i numeri uno devi avere qualcosa di speciale dentro. Devi esser una bestia, in senso buono. Devi essere in conflitto con te stesso. Devi spingerti oltre il limite. Devi essere arrabbiato. Devi avere la cattiveria dentro”.

Ma Jack Miller riuscirà ad essere all’altezza della sua nuova avventura in classe regina nonostante l giovane età e la poca esperienza? “E’ una scommessa, non è normale ciò che faremo. Il primo fattore è che Jack ha 19 anni, il prossimo 20. Il secondo punto è che lui ha guidato delle 600 e fisicamente è prestante. Tutta una serie di considerazioni fatte che hanno portato a dire: proviamo. A me piacciono le sfide – ha concluso – ed ho detto: ci sto”. Ma guai a fare paragoni con Casey Stoner, si potrebbe rimanere un po’ delusi…