Motomondiale, scie e rallentamenti nelle qualifiche: adesso il regolamento cambia

MotoGP 2014
(getty images)

Da tempo si sente parlare di scie in pista e di “sindrome d’attesa” durante le qualifiche del Motomondiale. A tal punto che il fenomeno dell’attesa della scia del pilota più veloce sta assumendo risvolti preoccupanti. In un’intervista al sito ufficiale motogp.com ha illustrato meglio la situazione Mike Webb, Race Director del Campionato del Mondo MotoGP™.

 

Pericolo incidenti nel Motomondiale, cambia il regolamento

Soprattutto nelle ultime gare del Motomondiale (vedi Sepang) e nella classe Moto3 sta crescendo in modo esponenziale il fenomeno dell’attesa del pilota più veloce, che potrebbe mettere a rischio la sicurezza dei piloti stessi. Una cattiva abitudine che non riesce ad essere estirpata neppure con le ammonizioni della Safety Commission e con la penalizzazione dei punti sulla patente. E giovedì prossimo, alla vigilia del Gran premio di Valencia, ci sarà un’altra riunione con tutti i piloti del Motomondiale, la cui presenza è obbligatoria.

“E’ una questione di sicurezza. È possibile infatti che uno o più piloti che sono nel loro giro lanciato si ritrovino davanti uno più lento – ha spiegato Mike Webb -: il primo pilota lo vede e magari riesce a evitarlo, ma il problema è dell’altro che sopraggiunge e che non può vederlo, se non quando è troppo tardi. In alcuni casi i piloti aspettano perché vogliono solo pista libera per lanciarsi. Ma ultimamente – ha sottolineato – si vedono sempre più piloti che rallentano e aspettano un pilota più veloce per accordarsi e sfruttarne la scia”.

Seguire una scia non è un reato, ma bisogna saperlo fare senza disturbare e, soprattutto, senza mettere in pericolo coloro che seguono: “Fino ad ora ho sempre detto i piloti che andare lenti è consentito, a condizione che siano fuori dalla traiettoria e non disturbino gli altri piloti. Purtroppo però adesso oltre la metà dei concorrenti della Moto3 procede lenta in diversi momenti – ha aggiunto Mike Webb -: di conseguenza non lascia spazio a un pilota nel suo giro veloce, rappresentando un limite per la sicurezza”.

 

Penalità per chi rallenta

E si arriva al punto di dover infliggere delle penalità per evitare possibilità di incidenti nel Motomondiale: “Pertanto, i piloti che andranno lenti, guardando dietro e in attesa di un scia, verranno considerati ‘guida irresponsabile e pericolosa’, indipendentemente dal fatto che pensano di non disturbare nessuno. Andremo a penalizzare questo comportamento a nostra discrezione, intervenendo nella modifica dei regolamenti”.

La penalità potrà oscillare dall’estromissione di punti dalla patente alla retrocessione di una fila in griglia di partenza. In pista non c’è spazio per i furbetti!