MotoGP Sepang, Jorge Lorenzo: “Valentino Rossi molto veloce, combattere era difficile”

Jorge Lorenzo (getty images)
Jorge Lorenzo (getty images)

Nel Gran Premio di Sepang Jorge Lorenzo perde la corsa per il secondo posto in classifica iridata ed ora Valentino Rossi è a +12, con una sola gara alla fine del Motomondiale. A Valencia il pesarese potrà amministrare il vantaggio e chiudere la stagione con il titolo di vice campione del mondo, un risultato inatteso dai più all’inizio del campionato.

Jorge Lorenzo si era dimostrato più veloce sin dalle prove libere del venerdì e poteva contare sul vantaggio di partire in prima fila. Ma non è bastato contro un impeccabile Valentino Rossi, ottimamente supportato dal team che gli ha offerto su un piatto d’argento il miglior set-up. Per lo spagnolo della Yamaha, a suo dire, si è trattata della gara più difficile negli ultimi dodici anni dal punto di vista fisico…

“Questa gara è stata molto difficile. E’ stata probabilmente la gara più calda in Malesia in tutti i 12 anni in cui ho gareggiato – ha detto Jorge Lorenzo -. Ho fatto una buona partenza e sono stato molto coraggioso nel primo giro. Ho spinto al massimo per i primi sette-dieci giri, ma a poco a poco in frenata la moto peggiorava. Valentino era molto veloce e nella seconda parte della corsa è riuscito a mantenere lo stesso ritmo che aveva all’inizio. E’ stato molto difficile guidare e combattere. Non ero in forma come a Silverstone e Misano – ha aggiunto il pilota spagnolo -. In queste tre settimane al di fuori dell’Europa non mi sono allenato abbastanza duramente, quindi non sono stato veloce”.

 

Il compagno di squadra e avversario storico Valentino Rossi non dovrà compiere passi falsi a Valencia: “Ho dodici punti di vantaggio e arriverà una pista su cui ho sempre faticato, Valencia, ma questa volta voglio salire sul podio. I risultati non cambiano il trattamento riservatoci dalla Yamaha. Nel 2010, sbagliando, me ne andai via proprio per quel motivo – ha spiegato Rossi -. Io volevo essere il numero uno e invece Jorge veniva trattato come me. Sbagliai e infatti non fecero differenza neppure quando ritornai lo scorso anno”.

 

 

Redazione