MotoGP Sepang, Andrea Iannone: “Ho sentito solo una gran botta. Marquez ha chiesto scusa”

Andrea Iannone e Marc Marquez (getty images)
Andrea Iannone e Marc Marquez (getty images)

Il Gran Premio di Sepang 2014 si è aperto tra alcune polemiche in seguito all’incidente avvenuto tra Marc Marquez e Andrea Iannone nella fase finale delle Prove Libere 2. Il pilota della Ducati Pramac era ancora dolorante all’anca sinistra in seguito alla caduta di domenica scorsa a Phillip Island. La caduta di stamane ha peggiorato la situazione causando una forte contusione muscolare al braccio sinistro, ma bisogna sottolineare che Marc Marquez si è andato subito a scusare con il rider abruzzese. Anche se per il manager Carlo Pernat le scuse non bastano visto il precedente di una settimana fa.

Al termine della prima giornata del GP di Sepang Andrea Iannone ha analizzato quanto successo in pista: “Ho sentito solo una gran botta. Lui mi ha chiesto scusa, ha riconosciuto l’errore. Ha tirato la staccata e non è riuscito a fermare la moto. Con lui non ho nessun problema, così come non ce l’ho con Pedrosa. Non sono uno che cerca la polemica – ha sottolineato il pilota di Vasto -, è andata così, facciamo le corse e queste cose possono capitare”.

Ma una seconda caduta complica un po’ la situazione in vista delle qualifiche di domani e della gara: “Questa mattina avevo deciso di essere cauto visto il dolore all’anca causato dalla caduta di Phillip Island. Non guidavo bene, soprattutto nelle curve a destra. Ovviamente dopo un’altra caduta dire che sto bene è difficile”, ha confessato Andrea Iannone che è dovuto ricorrere alle cure della Clinica Mobile. “Ho il tricipite ed il gomito molto gonfi spero di riuscire ad entrare in pista domani”.

Nonostante la caduta Andrea Iannone ha chiuso all’ottavo posto, mentre il ocmpagno di team Yonny Hernandez è soltanto 12esimo: “Sono contento di come è andata oggi. Sono stato veloce sin da subito riuscendo a classificarmi nono nelle FP1. Durante le FP2 sono riuscito ad essere veloce anche sul bagnato. C’è ancora molto su cui lavorare per migliorare ma con il tempo così variabile è più difficile trovare un setting ideale”.

 

 

Redazione