Marco Simoncelli 3 anni dopo: una palma in onore del Sic, ma la Dorna dimentica

foto Twitter @GigiSoldano
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Sono trascorsi tre anni dalla tragica scomparsa di Marco Simoncelli e nella curva 11 del tracciato di Sepang una delegazione costituita da piloti, meccanici e addetti del paddock si è recato sul luogo dell’incidente per sostituire la targa dedicata all’ex campione di Coriano, dato che la precedente è stata usurata dalle estreme condizioni climatiche.

 

Nell’occasione è stata piantata anche una palma, in una zona sicura del circuito, per meglio evidenziare il luogo dell’impatto che ha strappato la vita a Marco Simoncelli il 23 ottobre del 2011. Erano presenti anche il fotografo Gigi Soldano, il giornalista Giovanni Zamagni, il manager Carlo Pernat e Fabrizio Cecchini, capomeccanico del Team Gresini. Peccato, però, che la Dorna, organizzatore del Motomondiale, non abbia inserito nessun momento ufficiale dedicato alla sua memoria.

Intanto De Agostini Publishing e la Fondazione Marco Simoncelli onlus, in occasione del terzo anniversario della morte del Sic, hanno deciso di lanciare un numero speciale della collana “I Caschi dei Grandi Campioni” dedicandola ad un casco cui Simoncelli teneva tanto, quello a bande rosse che aveva fatto disegnare dal famoso designer Aldo Drudi, in omaggio alle vittime dello tsunami che si era abbattuto sul Sudest asiatico pochi mesi prima della sua morte.

“Grazie a De Agostini e a tutti i fan che ci sosterranno acquistando la riproduzione in scala di un casco a cui Marco era particolarmente affezionato, simbolo di una sensibilità che gli è appartenuta profondamente”, ha detto Paolo Simoncelli in un’intervista al sito ufficiale Motogp.com.

 

“Siamo molto felici di poter contribuire, attraverso questa operazione speciale, a sostenere la Fondazione Marco Simoncelli – ha dichiarato Alessandro Lenzi Country Head of Italy and Southern Europe di De Agostini Publishing Italia –. Il casco del Sic è un vero regalo per tutti i suoi fan, che potranno in questo modo ricordarlo per il grande campione e lo straordinario ragazzo che era, e allo stesso tempo aiutare in modo concreto alla realizzazione di un centro per i disabili”.

 

 

Redazione