Gratta&Sosta scaduto? La multa per “omesso pagamento” è nulla

Parcheggiare l’auto in un’area di sosta a pagamento, esporre il relativo tagliando in bella vista sul parabrezza, sbrigare le proprie commissioni e, di ritorno, trovare la più brutta delle sorprese: una multa dei vigili urbani, magari solo per qualche minuto di ritardo. A molti di noi è capitato almeno una volta nella vita, e in questi casi è difficile contenere la rabbia per una sanzione ritenuta “ingiusta”.

Da oggi, però, le cose potrebbero cambiare, e una volta tanto in meglio. Il giudice di pace di Lecce Giuseppe Paparella ha infatti dato ragione a un cittadino, multato per omesso pagamento durante la sosta con la propria vettura, che aveva fatto ricorso per chiedere l’annullamento della sanzione comminatagli. Motivo: il “gratta e sosta” in questione in realtà era stato regolarmente pagato ed esibito, quindi non è possibile multare qualcuno per il mancato pagamento quando questo è in realtà avvenuto: tutt’al più si può richiedere il “saldo” dei minuti (o delle ore) di sosta non coperte dal ticket.

“L’individuazione di aree di sosta condizionata al pagamento del ticket implica soltanto il pagamento, che nel caso di specie non è in contestazione, e non anche il rinnovo alla scadenza del tempo pagato – si legge nel dispositivo -. L’ipotesi dell’omesso rinnovo del parcheggio può al più essere equiparato ad un rapporto di natura privatistica simile a quello previsto per la sosta in aree di parcheggio meccanizzato, sicché può e deve essere richiesto il pagamento per il periodo di tempo residuale non pagato che è cosa diversa dalla sanzione per omesso pagamento della sosta”.

Una sentenza a suo modo “storica”, e che farà esultare gli automobilisti sul piede di guerra contro le amministrazioni locali a caccia di liquidità per rimpinguare le proprie casse…

Redazione

(Getty Images)
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