Dall’Rc auto al car pooling: ecco tutte le novità del Codice della strada

Uno dei cardini della delega per la riforma del Codice della strada, che qualche giorno fa ha ottenuto il suo primo ok dalla Camera dei deputati, è l’inasprimento delle sanzioni per chi circola senza copertura Rc auto (anche se sembra tramontata l’ipotesi iniziale di introdurre una fattispecie di reato), cui si aggiungono la gradualità delle multe legate alle strisce blu, la possibilità di riservare aree di sosta alle donne incinte o che trasportino bambini di età fino a due anni e il riconoscimento giuridico del car pooling quale nuova forma di mobilità sostenibile.

Da segnalare in particolare che l’illecito della circolazione senza assicurazione potrà essere accertato con sistemi automatici, anche se le modalità di notifica (con invio automatico di un verbale sulla base della lettura della targa incrociata con la banca dati delle polizze o previa convocazione del presunto trasgressore invitandolo a dimostrare la regolare copertura assicurativa) sono ancora da definire.

Le proposte di emendamenti su omicidio stradale ed “ergastolo della patente” hanno provocato forti tensioni in Aula, ma alla fine il testo è rimasto invariato rispetto a quello licenziato dalle commissioni: per l’introduzione del primo si rimanda ad altri provvedimenti, mentre il secondo diventa effettivo già al primo omicidio colposo commesso causando un incidente stradale contestualmente alla violazione di alcune norme (nel 2010, la revoca a vita veniva applicata solo ai recidivi), e in particolare la guida in stato di ebbrezza (tasso alcolemico oltre 1,5 grammi/litro) e l’uso di droghe.

Nonostante i tempi di attuazione fisiologicamente lunghi della delega, alcuni dei suoi contenuti potrebbero essere anticipati da provvedimenti attesi a breve: lunedì scorso il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha infatti dichiarato l’intenzione di accelerare sull’estensione delle sanzioni accessorie (decurtazione dei punti, ritiro e sospensione della patente) ai minorenni.

Da questi e altri “nodi”, al centro di un dibattito serrato, dipenderà la formulazione definitiva del testo, il cui esame è ora passato al Senato in attesa di un ulteriore passaggio alla Camera.

Redazione

(Getty Images)
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