Incidente Jules Bianchi, Alain Prost: “Sono sconvolto e furioso”

L’ex pilota di F1 Alain Prost entra “di peso” nel dibattito che si aperto dopo il grave incidente di Jules Bianchi a Suzuka, con una breve dichiarazione rilasciata ad Autosport nella quale esprime tutte le sue perplessità riguardo alle spiegazioni date dalle FIA e si dice convinto che la situazione sia stata gestita male. “Non voglio fare polemiche contro la FIA – ha detto il quattro volte campione del mondo – , perché ho molto rispetto per quello che hanno fatto per la sicurezza negli ultimi 20 anni. Le vetture e le piste sono state migliorate molto, ma in quel caso c’era qualcosa che non andava: quel fottuto trattore in pista”.

Secondo il francese, è incredibile che la FIA abbia consentito che il mezzo fosse lasciato a pochi metri di distanza dalle auto in corsa. “Sono rimasto veramente sconvolto dall’incidente – racconta -. Mi sono sentito furioso. E’ vero che c’è una procedura, ma le condizioni climatiche erano sempre peggiori, c’era sempre più acqua in pista, inoltre c’era poca visibilità. Non si può usare la stessa procedura con la pioggia o con il sole. E’ per questo che non sono convinto. Con tutta l’esperienza che hanno in termini di sicurezza, la situazione doveva essere gestita senza rischi”.

Prost si dice pronto a riconoscere che Bianchi sia stato tragicamente sfortunato a infilarsi sotto la gru con la sua Marussia, ma al tempo stesso esige che la FIA adotti tutti gli strumenti per far sì che una situazione del genere si ripeta in futuro: “All’inizio hanno puntato sulla sicurezza, con la safety car… E’ per questo che sono rimasto sotto shock, perché avevano già preso delle decisioni corrette”. “E’ stata davvero un’enorme sfortuna – ha concluso – , ma non si possono avere incidenti con quelle conseguenze. Se fosse mio figlio, non potrei accettare l’idea di un incidente con un trattore su una pista di Formula 1”.

Redazione

Alain Prost (Getty Images)
Alain Prost (Getty Images)