Multe con Tutor: ecco come presentare ricorso

L’automobilista a cui viene notificato un verbale per eccesso di velocità rilevata con un Tutor SICVe-Vergilius può fare ricorso innanzi al giudice anche senza avvocato.

I dispositivi, da tempo al centro di infuocate polemiche, sono infatti sprovvisti delle autorizzazioni necessarie (in quanto la licenza non poteva essere ceduta dalla società Autostrade per l’Italia S.p.a. all’Autostrade Tech S.p.a., la quale è sprovvista del certificato di omologazione), per cui le relative sanzioni possono considerarsi a tutti gli effetti “illegittime” e possono essere annullate con un ricorso al giudice di pace.

Occorre innanzitutto comunicare i dati del conducente, compilando il modulo prestampato allegato alla contravvenzione, entro i 60 giorni dalla notifica della multa, onde non essere poi costretti a impugnare anche la seconda contravvenzione.

Il ricorso va presentato alla cancelleria del giudice di pace, anche a mezzo raccomandata a.r., entro e non oltre 30 giorni dalla data di notifica della contravvenzione, a decorrere dalla data della consegna della multa da parte del portalettere, previo pagamento del c.d. contributo unificato di 43,00 € (il relativo tagliando dovrà essere presentato insieme agli altri documenti), e in triplice copia (ognuna delle quali dev’essere ovviamente siglata). Nello stesso “fascicolo” occorre inserire il verbale notificato, la raccomandata con la quale è stato spedito (in modo da provare che non sono decorsi i termini) e i seguenti documenti allegati:

1. il decreto dirigenziale n. 97818 del 09.12.10

2. la sentenza del 20 febbraio 2013 del Giudice di pace di Pozzuoli.

A quel punto non resta che attendere la notifica del decreto con cui il Giudice di Pace fissa l’udienza di comparizione. Vale la pena di ricordare che il ricorrente ha l’obbligo di presentarsi innanzi al giudice alla data e ora indicate nel decreto: in caso contrario, la multa sarà convalidata e il debito dovrà essere saldato.

Redazione

(Getty Images)
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