Codice della strada: una “rivoluzione” in undici mosse

Cominciano a definirsi i contorni del nuovo Codice della Strada: il testo della riforma, approvato alla Camera con 246 sì e 9 no, passa ora all’esame del Senato, che dovrà esprimersi sulle tante novità per gli automobilisti e definirne i dettagli. La “rivoluzione” annunciata si compirà in undici mosse.

ERGASTOLO DELLA PATENTE – Partiamo da quella più significativa: la revoca “a vita” della licenza di guida per chiunque sia incriminato con l’accusa di omicidio colposo per una violazione del Codice della strada. La revoca vitalizia scatterà comunque in caso di omicidio colposo commesso da un soggetto alla guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l’effetto di stupefacenti, o che abbia comportato più vittime o la morte di una persona e lesioni di una o più persone.

OMICIDIO STRADALE – Nel codice penale verrà introdotta la fattispecie dell’omicidio commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale come necessariamente doloso, specialmente nel caso in cui il soggetto responsabile abbia guidato in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

ASSICURAZIONE – Via alla diffusione e all’installazione di sistemi telematici per rilevare lo stato della revisione e l’esistenza e la validità dell’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, e verificare che il veicolo stesso non sia sottoposto a una misura di sequestro o confisca penale, né oggetto di denuncia di furto. Per chi circolerà senza copertura assicurativa, inoltre, arriveranno pene più severe.

MULTE – Almeno il 15% dei proventi delle multe riscosse dagli organi competenti dovrà essere destinato a un fondo per il potenziamento dei controlli su strada e il finanziamento del piano nazionale di sicurezza stradale.

LIMITI DI VELOCITA’ – I limiti di velocità nelle aree urbane potranno essere ridotti a 30 km/h nelle vicinanze di scuole, ospedali, e altri luoghi pubblici, come richiesto dall’Europa, nell’obiettivo di diminuire il numero delle vittime di incidenti, dagli attuali 35.000 l’anno a 18.000 entro il 2020.

STRISCE BLU – La multa per chi “sfora” il tempo del parcheggio sulle strisce blu sarà “graduale”, aumentando in funzione del tempo di permanenza illegittimo, e arriveranno nuove sanzioni per chi parcheggia negli spazi assegnati dai Comuni alle donne incinte o con bimbi piccoli senza averne titolo.

DUE RUOTE – Il nuovo Codice della Strada promuove l’uso delle biciclette e la sicurezza dei ciclisti (in particolare di quelli di età inferiore a 14 anni), favorendo l’accesso delle due ruote nelle corsie riservate ai mezzi pubblici.

PUNTI PATENTE – Cambierà il meccanismo di decurtazione dei punti. Le multe saranno “graduate” a seconda dell’effettiva gravità dell’infrazione e i punti verranno decurtati anche ai soggetti minorenni per le infrazioni alla guida di ciclomotori.

BANCA DATI UNICA – Sarà istituita una banca dati unica delle infrazioni stradali, i cui dati relativi a veicoli e patenti saranno disponibili open source.

SCOOTER IN AUTOSTRADA – I motocicli di cilindrata superiore a 120 cc (e non più solo quelli sopra i 150cc), se condotti da maggiorenni, potranno circolare sulle autostrade e sulle superstrade.

CAR POOLING – Il car pooling diventa a tutti gli effetti un “servizio di trasporto non remunerato basato sull’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario”, e con il “ciclo-taxi” arriva la possibilità di “svolgere servizio di piazza con velocipedi”.

Redazione

(Getty Images)
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