Jules Bianchi, parla il neurologo: “Possibilità di recupero. Schumacher è un caso diverso”

Dopo l’incidente avvenuto al 44esimo giro del Gran Premio del Giappone le condizioni di Jules Bianchi restano critiche. Nel comunicato ufficiale diramato dai familiari si legge che il pilota della Marussia ha subito “una lesione assonale diffusa”, parole che non fanno molta chiarezza alla maggior parte delle persone con poche conoscenze mediche.

 

A fare chiarezza sul quadro clinico del giovane pilota francese ci ha pensato Fabio Frediani, primario di neurologia e stroke unit all’Ospedale San Carlo di Milano, intervistato da Sport Mediaset. In molti si sono precipitati a fare paragoni con la situazione di Michael Schumacher, ma trattasi di problemi neurologici diversi.

 

“La lesione assonale si verifica quando un urto molto forte mette in sofferenza le fibre nervose che si rigonfiano e perdono la loro funzione”, ha spiegato il dott. Frediani. “Michael (Schumacher, ndr) ha avuto un trauma cranico con un ematoma sottodurale acuto. E’ un danno diverso. Subire una lesione assonale può essere una condizione migliore rispetto a un ematoma sottodurale”.

 

Qualora non sorgessero complicazioni Jules Bianchi potrebbe migliorare in breve tempo: “Un tempo ragionevole può andare dalle quattro alle otto settimane. Dipende anche dall’entità del danno, ma in questo tempo potrebbero esserci già dei miglioramenti notevoli”. Ma per un recupero completo la via sembra in salita…

 

 

 

Redazione

 

Jules Bianchi (getty images)
Jules Bianchi (getty images)