Assalto alla troupe di Top Gear, Jeremy Clarkson punta il dito contro il governo argentino

Jeremy Clarkson (getty images)
Jeremy Clarkson (getty images)

Qualche giorno fa la notizia dell’assalto alla troupe di ‘Top Gear’ in Argentina ha fatto il giro del mondo. Un gesto alquanto violento dovuto alla targa della vettura di Jeremy Clarkson con sigla finale ‘FKL’, un simbolo che richiama alla memoria la dolorosa guerra per le isole Fakland combattuta tra Argentina e Gran Bretagna.

 

Ma il celebre presentatore del programma della Bbc ha accusato il governo argentino di aver orchestrato la manifestazione contro lo staff di Top Gear. In un’intervista al ‘Telegraph’ Jeremy Clarkson accusa: “Non c’è alcun dubbio che siamo caduti in una trappola. Eravamo tutti inglesi (tranne un fotografo australiano ed un medico scozzese) e questa si è rivelata una buona scusa affinché il Governo mandasse 29 persone, di notte, arrabbiate e disposte a lanciarci mattoni”.

 

Fatto sta che la troupe era a pochi passi dalla città portuale di Ushuaia, dove salparono il generale Belgrano ed i 323 militari che furono poi uccisi dall’esercito inglese. Un’offesa ritenuta eccessiva dalla gente del posto o un tentativo di vendicarsi con un gesto che fa notizia e rimbalza sui media di mezzo mondo?

 

 

Redazione