Incidente Bianchi: polemica safety car e orario. Massa: “In pista non si vedeva nulla”

 Charlie Whiting (getty images)
Charlie Whiting (getty images)

L’incidente avvenuto durante il Gran Premio del Giappone ha calato un velo di tristezza su questa domenica d’autunno, soprattutto per gli appassionati del mondo delle corse. Jules Bianchi è stato operato alla testa per poi essere trasferito in terapia intensiva, dove sarà tenuto sotto controllo dai medici. Per notizie attendibili sul suo stato di salute dovremo attendere la giornata di domani, ma sono in molti a chiedersi se il dramma fosse o meno evitabile.

 

Al termine della gara Felipe Massa ha puntato il dito contro gli organizzatori: “Non ho visto l’incidente, mi hanno solo informato via radio dell”ambulanza alla curva 15, dunque non avevo idea di cosa fosse successo. Spero solo che Jules si riprenda perché è un grande amico. Oggi c’è stata senza dubbio poca sicurezza in pista. La gara è iniziata troppo presto perché eravamo dietro la Safety Car ed è finita troppo tardi! Urlavo da ben cinque giri che in pista non si vedeva più nulla – ha aggiunto il pilota brasiliano -, poi è avvenuto l’incidente. Incredibile”.

 

 

Ora si discute se sia stata giusta o meno la scelta di Charlie Whiting (direttore di corsa, delegato alla sicurezza, starter permanente e capo del dipartimento tecnico della FIA) di non far uscire immediatamente la safety car in pista dopo il botto contro le barriere di Sutil. E in molti si chiedono se non fosse stato più opportuno correre il Gran Premio alle 15 locali senza anticiparlo al mattino, quando la pioggia era meno battente.

 

 

Ma Niki Lauda difende l’operato dei commissari di gara: “Era una scelta difficile. Charlie Whiting ha preso questa decisione come molte altre volte – ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Non è colpa sua, in questo momento e credo che la FIA abbia controllato bene tutta la situazione”. Chi dovrà fare chiarezza su quanto accaduto?

 

 

 

Redazione